Page 55 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO
Per meglio comprendere quanto successe in
quel travagliato periodo storico, ecco in detta-
glio la situazione delle forze terrestri italiane e
tedesche alle 20.00 dell’8 settembre.
In tutto, le Forze tedesche, dislocate sul ter-
ritorio italiano, già dalla fine di luglio ed ai
primi di agosto, erano: in Italia settentriona-
le, il Gruppo di Armate “B” comandate dal
Feldmaresciallo Erwin Rommel, con il com-
pito di controllare i passi delle Alpi e degli
Appennini e prendere il possesso delle navi
che erano nei porti liguri. Il Comando era
situato a Desenzano sul Garda. In dettaglio:
in Alto Adige il LI Corpo da Montagna (44ª
10 settembre 1943 Combattimenti a San Paolo. Divisione di Fanteria, 130ª Brigata da Monta-
ACCDBSD - Roma gna); in Liguria il LXXXVII Corpo d’Armata
(76ª, 90ª e 305ª Divisioni di Fanteria); nella
zona di Piacenza e Parma con punte verso Pistoia e verso Torino e a Milano era presente il LXXXVI Corpo
d’Armata corazzato (la 24ª e la SS Hitler Divisioni corazzate con la 65ª Divisione di Fanteria); nella Venezia
Giulia, la 71ª Divisione di Fanteria.
Difesa di Roma. NARA - Washington
Altre se ne aggiunsero il 9 settembre che entrarono senza problemi in Italia mentre elementi della 1ª SS
Panzer Division Leibstandarte attraversarono il passo del Brennero il 9 settembre.
In Italia centrale e meridionale, al comando dell’O.B.S. del Feldmaresciallo Albert Kesselring, vi era il grup-
cenzo Pezzolet, Quadro generale dell’Arma dei Carabinieri dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, in ‘I Carabinieri nella Resistenza e
nella Guerra di Liberazione 1943-1945’, Atti della giornata di studi, Saluzzo, 7 novembre 2014, Rivista dell’Istituto Storico della
Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Cuneo “D. L. Bianco” n. 87, giugno 2015, p.13-18.
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