Page 59 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 59
CAPITOLO PRIMO
1943: 3-8 settembre. Si prepara la difesa della Nazione e in particolare di Roma
È interessante rileggere una parte del testo del messaggio del maresciallo Badoglio diffuso alla radio italiana,
alle 19.45 di quel giorno 8 settembre 1943. È da ricordare che quella sera il convoglio navale alleato, protet-
to da grandi forze navali britanniche si stava avvicinando alle spiagge di Salerno… difese dai tedeschi che
avevano disarmato gli italiani.
Dopo aver dichiarato la resa e la relativa accettazione da parte delle forze ormai alleate angloamericane si legge:
…Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze angloamericane deve cessare da parte delle forze italiane in
ogni luogo. Esse, però, reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.
Tra l’agosto 1943 e l’8 settembre furono di-
ramate dal Comando Supremo e dallo Stato
Maggiore dell’Esercito una serie di direttive con
indicazioni molto chiare nei confronti dell’alle-
ato tedesco, del quale si erano ben capiti gli in-
tendimenti, anche perché l’intelligence militare
italiana era riuscita a averne un quadro quasi
completo, sia pur con grande difficoltà, vista
l’area di sospetto che ormai si era diffusa tra i
tedeschi nei confronti dell’alleato italiano.
La situazione generale e la sicura reazione violenta
dell’ex alleato nazista era molto chiara a quei Co-
mandi. Già nella prima settimana di agosto 1943
era stato inviato dallo Stato Maggiore dell’Eserci-
to il Foglio 111CT, nel quale, a seguito e conferma degli
ordini verbali che erano stati dati, si segnalava di reagire ad
eventuali violenze tedesche… di sorvegliare attentamente i
movimenti delle truppe tedesche e l’eventuale loro fian-
cheggiamento da parte di elementi fascisti…
Il 31 agosto 1943 il Capo di Stato Maggiore
Generale, Ambrosio, aveva dato ordine al Capo
di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Mario
Roatta, di preparare le direttive da diramare ai
Comandi competenti, proprio per evitare dubbi
sul comportamento da tenere in caso degli atti Testo del messaggio radio del Maresciallo Badoglio. AUSSME - Roma
ostili da parte delle Forze armate tedesche; atti
sicuramente prevedibili. Queste direttive si concretarono in quella che è rimasta nota come la Memoria
n. 44/OP, il cui testo fu subito distrutto, non appena portato a conoscenza delle alte autorità militari in
78
indirizzo e della quale si hanno solo riferimenti e sintesi soprattutto nelle memorie in particolare di alcuni
protagonisti di quei momenti, l’ammiraglio Franco Maugeri, i generali Filippo Caruso e Giovanni Messe e di
molti altri ufficiali. Se possiamo leggerne ora il testo integrale, lo si deve all’ammiraglio Raffaele De Courten,
il quale ne fece fare una copia, prima di rendere il testo all’ufficiale che lo aveva consegnato; al momento di
lasciare Roma, chiuse quella copia nella sua cassaforte nella sede della Marina a Santa Rosa (Roma, località
La Storta, Via Consolare Cassia), e la ritrovò nello stesso posto al suo rientro in Italia .
79
CFARGL, 1996: sulla situazione in Italia: relazione del ten. Col. di S. M. Mario Revetria presentata al Comando Supremo Militare italiano
e all’Alto Comando Alleato del Mediterraneo (generale Eisenhower) al suo arrivo a Brindisi, come integralmente riportata a pagina 251 e ss.
Il maggiore Revetria era stato Capo Ufficio Informazioni dell’VIII Corpo d’Armata; in seguito con lo stesso incarico presso il
Comando Africa Settentrionale; al momento dell’armistizio, in servizio presso il Comando Supremo.
78 Filippo Stefani, cit., p.173.
79 De Courten, cit., p.189 e ss.
55

