Page 62 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           per fornire una ulteriore sicurezza all’atterraggio. Gli italiani dovevano comunque assicurare la difesa dei
           cinque aeroporti e che questa competenza fosse solo nelle loro mani; le truppe aviosbarcate avrebbero
           dovuto collaborare per la difesa di Roma e accettare le direttive del Comando Supremo italiano, senza però
           perdere la loro libertà di azione.
           Castellano ricevette anche una copia del piano previsto dove si stipulava l’aiuto logistico che gli italiani
           avrebbero dovuto prevedere: 23.000 razioni alimentari, 355 camion, 12 ambulanze, 120 tonnellate di benzi-
           na e carburante diesel, 12 radio trasmittenti, 150 telefoni da campo, 200 pale, 200 paletti per telegrafo, e 150
           metri di filo spinato. Dopo ulteriori dubbi e discussioni, anche a Roma, l’operazione fu decisa, tanto che il
           pomeriggio del 7 settembre il generale Maxwell Taylor, Vice comandante della 82ª Divisione Paracadutisti,
           era arrivato nella capitale, insieme al colonnello William Gardiner, del Comando logistica trasporto truppe
           (nascosti in una ambulanza) proprio per riuscire a concordare l’aviosbarco dei reparti della Divisione ame-
           ricana che avrebbe dovuto contribuire alla difesa della stessa.
                                            Il generale Carboni, comandante del Corpo d’Armata motocorazzato,
                                            affermò però che non gli era possibile assicurare il possesso e il richie-
                                            sto controllo degli aeroporti di Cerveteri e di Furbara nelle vicinanze
                                            di Roma, perchè troppo vicini a luoghi dove i tedeschi in forze si era-
                                            no accampati. Sostenne, inoltre, di non avere sufficiente carburante per
                                            muoversi. Renato Sandalli, Ministro e Capo di Stato Maggiore dell’Ae-
                                            ronautica, che aveva, come Roatta e Carboni, ricevuto copia del piano,
                                            fece presente che le richieste degli Alleati per l’operazione aviotraspor-
                                            tata avrebbero richiesto, per il completamento, almeno una settimana.
                                            L’Operazione fu annullata con un radio messaggio molto semplice per
                                            evitare errori di codifica: Situation innocuous. Taylor e Gardiner rientraro-
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                                            no ad Algeri .
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                                            dagli angloamericani che l’annunzio sarebbe dovuto avvenire l’8 set-
                                            tembre  per esigenze operative e colse di sorpresa, non per il conte-
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                                            nuto, quanto per la data anticipata rispetto a quanto erano stati indotti
                                            a pensare erroneamente (in realtà gli angloamericani non avevano mai
                                            indicato una data e Bedell Smith si era sempre rifiutato di dire a Ca-
                                            stellano qualcosa in merito), sia a Roma al Comando Supremo sia nei
                                            Comandi altrove dislocati, che non riuscirono a mettere in atto i piani
                                            già predisposti, soprattutto quello di non permettere ulteriori passaggi
           Le memorie del generale Carboni.  della frontiera del Brennero ai tedeschi, che, invece, agirono con grande
           Biblioteca privata Pasqualini    prontezza, perché già i loro servizi di intelligence avevano preavvertito
                                            con molta precisione i comandi nazisti della firma di Cassibile.
           Poche ore dopo l’annunzio dell’armistizio, l’Operazione Avalanche, cioè lo sbarco della 5ª Armata americana,
           al comando del generale Mark Clark, sulla costa italiana, a Salerno, era avvenuto, la mattina del 9 settembre,
           con l’appoggio dell’8ª Armata britannica che era precedentemente sbarcata a Reggio Calabria il 3 settembre.
           La ragione dell’annunzio dell’armistizio non più tardi dell’8 settembre aveva avuto una sua importante e
           segreta esigenza operativa per evitare un rafforzamento tedesco sulla linea di sbarco. Nonostante questo, i
           due giorni successivi gli Alleati, però, ricevettero dei violenti attacchi da parte della 10ª Armata tedesca, che,
           opportunamente, Kesselring, divenuto Comandante Supremo per l’area del Mediterraneo, aveva disposto
           sulle alture del Golfo di Salerno. Dopo dieci giorni di combattimenti, gli angloamericani riuscirono a avan-
           zare verso Napoli mentre l’Armata tedesca si ritirava sulla Linea del Volturno, la prima linea di difesa che le
           truppe naziste dovettero organizzare ritirandosi verso nord.




           84   Per i dettagli di questo annullamento dell’operazione Giant II, v. Giacomo Carboni, L’armistizio e la difesa di Roma, Universale Do-
           natello De Luigi, vol. VII, Roma, 1945. V. anche Franco Maugeri, From the Ashes of  Disgrace, Reynal &Hitchcock, 1948, p., 172-180.
           85   NAUK, FO 954/13B/479, Resident Minister, Algiers, telegram No 1718. Press Conference on the Armistice.

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