Page 73 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 73

CAPITOLO PRIMO



           blemi organizzativi e logistici; la possibile auspicata ricostituzione delle Forze Armate italiane, che avverrà suc-
           cessivamente (v. infra), darà un notevole supporto nella ‘campagna d’Italia’ alle truppe americane e britanniche.
           Il resto è noto: alle 20.30/20.45 del 9 settembre a Pescara giunse la corvetta Baionetta che imbarcò il ministro
           Sangalli e l’ammiraglio De Courten per portarsi, dopo due ore, a Ortona e prendere a bordo il Sovrano con
           la Famiglia Reale, insieme a Badoglio, Presidente del Consiglio, e ai generali Ambrosio e Roatta con i loro
           diretti collaboratori, il duca Acquarone e numerosi altri ufficiali, chi in divisa chi in borghese. Quella sera del
           9 settembre alle 21:50 il Comando Supremo inviò al Comando delle Forze Alleate da Pescara il messaggio:

                       We are moving to Taranto. We shall re-establish communications tomorrow 10thSeptember, we repeat 10th Sep-
                       tember. Greetings.
                                                            Il Baionetta arrivò alle 14.40 del 10 settembre a Brindisi
                                                            (dove i tedeschi avevano già lasciato il territorio e gli
                                                            americani non erano ancora giunti), scortato dall’in-
                                                            crociatore leggero, molto veloce, Scipione Africano, en-
                                                            trato in servizio solo il precedente aprile.
                                                            Il Governo si era dunque trasferito a sud, con la Mo-
                                                            narchia  e  da  Brindisi  poteva  governare  quella  parte
                                                            di Italia non occupata dai nazisti, insieme ai ministri
                                                            militari che lo avevano accompagnato. La massima au-
                                                            torità nazionale, che rappresentava la legittimità del-
                                                            lo Stato, era salva e non sarebbe caduta in mano dei
                                                            tedeschi, come era successo in Belgio. Tutto questo
                                                            accadde mentre Kesselring e Rommel stavano appli-
           La corvetta Baionetta. (Dominio pubblico)        cando le direttive ricevute da Berlino e i piani militari
                                                            predisposti, per occupare integralmente il territorio
           italiano e mettere in discussione la stessa sovranità dell’Italia come nazione indipendente.
           La scelta del ritiro a sud ormai si era imposta: gli angloamericani avrebbero potuto garantire l’incolumità del
           Re e avevano dato aperture sulla possibilità che una sua sovranità potesse essere esercitata in qualche parte
           del territorio nazionale. Brindisi fu scelta perché in realtà non era ancora stata occupata dagli Alleati e quin-
           di Monarchia e Governo vi potevano eser-
           citare, almeno nominalmente, il loro potere
           sovrano, pur sempre costretti dall’armistizio
           firmato e dalle condizioni accettate…
           Alle  16.55  del  10  settembre,  Supermarina,
           con un messaggio  radio  circolare, sospese  le
           comunicazioni e questo fece comprendere a
           tutti che a Roma la situazione era molto dif-
           ficile, se quello che era il massimo organo di
           Comando della Marina non poteva più fun-
           zionare. Riuscì però a riprendere le comuni-
           cazioni dopo qualche ora, appoggiandosi alla
           stazione radio  campale, che si trovava  nel
           cortile interno del Ministero della Marina, la   Vittorio Emanuele III incontra l’ammiraglio Rubartelli. (Dominio pubblico)
           quale riuscì a diramare un radio telegramma
           circolare, dando ordine che tutto il traffico indirizzato a Supermarina dovesse essere appoggiato al centro RT di Brin-
           disi. Roma non poté più assolvere i propri compiti ma De Courten poteva così riprendere le sue funzioni
           istituzionali, essendo il Ministro e anche il Capo di Stato Maggiore della Forza Armata e quindi la piena
           direzione politica e operativa della Regia Marina: nelle sue memorie notò che la sua interruzione di comando
           era durata meno di 36 ore e questo intervallo era stato coperto dall’azione dell’organo operativo a Roma  100 .



           100   De Courten, cit., per i dettagli dell’operazione p. 249-262.

                                                                                                        69
   68   69   70   71   72   73   74   75   76   77   78