Page 71 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO
Pochi giorni dopo, fu posta in ambiente italiano l’eventualità di un eventuale trasferimento del Re e del go-
verno alla Maddalena, sempre nel quadro della richiesta continuamente avanzata, che la Squadra Navale da
battaglia dovesse essere ricollocata in Sardegna. In un documento dell’8 settembre, in un rapporto fatto al
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presidente Roosevelt da chi lo rappresentava nel Nord Africa (Murphy) alle domande di Castellano circa la
possibilità del governo italiano e del Re di andare verso la Corsica
o la Sardegna, nel caso i tedeschi si fossero mossi per occupare
Roma, McMillan e Murphy non presero posizione sull’argomento
ma dissero che possibilmente nell’eventualità di questo evento, la
provincia di Palermo, in Sicilia, poteva essere considerata come
sede di trasferimento, qualora le circostanze l’avessero richiesto,
nel qual caso le Forze Alleate avrebbero potuto delimitare una regione
dove la sovranità italiana sarebbe stata confermata. Fu chiarito, comun-
que, che il territorio italiano sarebbe stato a disposizione dopo le
ulteriori operazioni militari alleate, i dettagli delle quali non furono
mai esposte ai negoziatori italiani, fino a che quelle operazioni non
fossero state completate con successo.
Per il successivo incontro di Castellano con gli emissari angloame-
ricani, previsto per il 31 agosto, Badoglio gli aveva consegnato un
bigliettino nel quale insisteva per l’andata della Flotta alla Madda-
lena ma non indicava più l’eventualità di un possibile trasferimen-
to del Re dalla capitale in quanto si riteneva, in quei giorni, che ci
sarebbe stato rapidamente uno sbarco ‘alleato’ a nord di Roma,
o uno sbarco aviotrasportato in aeroporti delle vicinanze, cioè la
Giant II, poi invece annullata. Gli angloamericani, comunque, con-
tinuarono a insistere affinché la flotta riparasse a Malta e a Bona,
in Algeria, come poi avvenne. Volantino alleato sull’armistizio.
Nel frattempo, però, si stava delineando la possibilità di uno sbar- (Dominio pubblico)
co a sud della capitale e non a nord, con le previste reazioni dei
comandi tedeschi presenti in quella zona.
Nei giorni successivi alla firma, tra il 6 e il 7 settembre, il Comando Supremo inviò un ennesimo prome-
moria a Castellano, ancora una volta per insistere sul trasferimento della Flotta nei porti di Cagliari e della
Maddalena ma il Comando angloamericano non defletteva dalle sue decisioni.
Ambrosio allora dette ordine a Castellano di riproporre l’argomento del trasferimento del Re e di Badoglio,
con i Ministri, alla Maddalena, con l’arrivo della Squadra navale della Spezia che avrebbe dovuto proteggere
la Monarchia e il Governo, sperando forse così di ottenere indirettamente la permanenza della Flotta in
Sardegna.
Castellano rispose immediatamente che il Comandante in Capo Eisenhower condivideva pienamente le in-
tenzioni dei Savoia e del Governo e concedeva che un incrociatore italiano, con quattro cacciatorpediniere,
scortasse il trasferimento, da Civitavecchia.
Il 5 settembre Ambrosio aveva chiesto definitivamente per l’ennesima volta di organizzare il trasferimento
del Re e il giorno successivo, 6 settembre, il Ministro della Marina, Raffaele De Courten preparò il piano
operativo, ordinando ai due cacciatorpediniere, Vivaldi e Da Noli, di raggiungere Civitavecchia e che due
Chiefs of Staff, Algeri 21 agosto 1943, p.1070-1. Erano presenti in quella occasione: Sir Ronald Campbell, ambasciatore britannico;
George F. Kennan, incaricato d’affari statunitense; generale Castellano, Esercito italiano; signor Montanari, diplomatico e inter-
prete; maggior generale William (Walter) Bedell Smith, Esercito degli Stati Uniti; generale Kenneth Strong, Esercito britannico.
Per la resa dell’Italia, in FRUS, cit., documenti da n. 597 a n. 621.
97 FRUS, Washington Documents and Supplementary Papers, Roosevelt Papers relazione di Murphy, suo rappresentante personale
in Algeri press AFHQ, in Algeri, al presidente USA Roosevelt, 8 settembre 1943, p.1275-1283. Una relazione di grande interesse
anche per i dettagli dei vari momenti di discussione tra i rappresentanti italiani e quelli Alleati, che possono far comprendere
meglio molti degli avvenimenti che accaddero dopo quella data.
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