Page 100 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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92 ALBERTO SANTONI
(3) La Marina napoletana del Regno delle Due Sicilie non fu spinta ai viaggi oceanici
dalle stesse esigenze di quella sarda, a parte il fatto, forse troppo enfatizzato dall'attuale storio-
grafia, di non amare le crociere all'estero per timore di un "contagio liberale".
(4) Per le caratteristiche delle unità italiane citate qui e altrove vds. F. Bargoni, Tutte
le navi militari d'Italia, 1861-1986, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1987.
(5) La Principe Umberto aveva allora appena concluso un altro viaggio di addestramento
degli allievi delle Scuole di Marina lungo le coste atlantiche dell'America settentrionale, toccando
New York e Filadelfia al comando di un altro illustre ufficiale: l'allora capitano di vascello
Simone di Saint Bon.
(6) Cfr. Archivio dell'Ufficio Storico della Marina Militare (d'ora in poi siglato
A.U.S.M.M.), repertorio di base, busta 1334, cartella 6; E. I-I. Giglioli, Viaggio intorno al mondo
della R. pirocorvetta italiana "Magenta". Relazione scientifica e descrittiva, Milano, Meisner,
1874; F. Leva, Storia delle camlJagne oceaniche della Regia Marina, voI. I, Roma, Ufficio Storico
della Marina, 1936, p. 60-86.
(7) Si perpetuava allora la situazione in cui si erano trovati per secoli i comandanti in
mare, isolati dalla madre patria e nella necessità di esibire anche doti diplomatiche, oltre a
quelle professionali militari.
(8) Vds. al proposito l'amplissima bibliografia, tra cui A. Santoni, Storia e politica navale
dell'età contel/1poranea, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1993, p. 3-10 e 23-33.
(9) Cfr. Ministero degli Affari Esteri, Documenti Diplomatici italiani (D.D.l.), serie I,
voI. I, p. 481, 497, 501-502 e 546.
(lO) Archivio Centrale dello Stato (A.C.S.), fondo Ministero della Marina, Marina Militare,
busta 37.
(lI) Ibidem, buste 34 e 35.
(12) Ibidem, busta 37.
(13) Viaggio del R. Avviso Staffetta da Montevideo a Valparaiso in "Rivista Marittima",
novembre 1878.
(14) Cfr. E. Ferrante, Crociere e relazioni di viaggio dei l/1arinai Italiani nell'Ottocento
(1861-1900), supplemento alla "Rivista Marittima" di giugno 1985.
(15) M. Gabriele - G. Friz, La flotta come strumento di politica nei /Jrimi decenni dello
Stato unitario italiano, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1973, p. 279, nota.
(16) Tra i contrasti italo-francesi nell'ultimo ventennio del XIX secolo erano soprattutto
preoccupanti quelli tariffari e quelli coloniali, con questi ultimi rappresentati dalla comune
corsa verso Tunisi, vinta alla fine dalla Francia nel 1881. Nell'anno successivo, poi, il Regno
d'Italia credette opportuno aderire all'intesa politico-militare austro-tedesca, costituendo con
la famosa Triplice Alleanza un altro motivo di antagonismo con Parigi.
(17) Da allora la direzione dell'improvvisata forza multinazionale venne assunta dalla
Marina statunitense, comparsa pesantemente in zona con ben cinque incrociatori e intenzionata
a far rispettare dagli europei la vecchia dottrina del presidente Monroe, che notoriamente
reclamava "un'America per gli americani".
(18) F. Leva, Storia delle campagne oceaniche della Regia Marina, val. II, Roma, Ufficio
Storico della Marina, 1936, p. 327-328.

