Page 254 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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GLI  INTERVENTI  NEL  LONTANO  ORIENTE  - MURMANIA  E  MANCIURIA  (1918-1919)   245


         - una compagnia complementi;
         - un reparto misto del Genio;
         - un nucleo di Sussistenza;
         - ospedaletto da campo n.  346, con 60 posti letto;
               a
         - 165 Sezione CC.RR.,
          per un totale di 1.295 uomini (1.250 di truppa più 45 ufficiali)(S).
              Ogni  compagnia era  su  organici  di  guerra,  con  un  comandante,  3  ufficiali
          subalterni e circa 200 uomini di truppa.
              Il comando del contingente fu  affidato al  tenente colonnello Augusto Sifola,
          comandante  del  III  Gruppo  Btg.ni  Bersaglieri  Ciclisti  in  linea  a  Cortellazzo sul
          Piave.  Per quanto riguarda il  nominativo degli altri ufficiali, fra la documentazio-
          ne reperita non figura un organigramma completo, ed è stato possibile riportarne
          alcuni solo in base alla relazione compilata da uno di essi.
              Del  comando  facevano  parte  in  qualità  di  ufficiali  addetti  il capitano
          Carloni ed  il  capitano Niccolò Degli Albizzi,  mentre il maggiore medico Pulè
          era  il  dirigente  del  servizio  sanitario  ed  il  figlio  di  questi,  sottotenente  di
         vascello della  Regia  Marina, svolgeva  le  funzioni di  ufficiale  di  collegamento
          con le  Forze Navali.
              Comandante  del  IV  Btg.  era  il  maggiore  Angelo  Raimondi,  con  aiutante
                       a
          maggiore  in  2 il  tenente  Semprini  ed  ufficiale  addetto  al  vettovaglia mento  il
          tenente  Renato  Bertelli;  altri  ufficiali  erano  il capitano  Cesare  Rossi,  il  tenente
          D'Oro del reparto zappatori ed il tenente medico Avondet.
              La  389 compagnia  m.p.  era  al  comando  del  capitano  Bergamaschi,  e  la
                     a
             a
          165 Sezione  Carabinieri  Reali  aveva  a capo  il  tenente  Natale.  l?ospedaletto  da
          campo era articolato su  tre ufficiali  medici (fra i quali Perazzi e Jachia), due aspi-
          ranti ed il tenente d'amministrazione Francesco Tagliavini (6).
              Insieme  al  corpo  di  spedizione  l'Italia  inviò  anche  una  sezione  meteo-
          rologica,  la  quale impiantò subito un osservatorio pubblicando giornalmen-
          te  un  bollettino  che  sarebbe  stato  richiesto  e  distribuito  a  tutti  i  comandi
         anche quando nel gennaio del  1919 avrebbe iniziato a  funzionare  l'osserva-
          torio inglese.  La sezione compilò anche importanti lavori e relazioni:  fra gli
          altri,  la  carta della  Russia  nord-ovest  in  scala  1 :300.000, che  sarebbe stata
          uno  dei  pochissimi  sussidi  cartografici  a  disposizione  dell'intero  corpo  di
         spedizione interalleato.
              Per l'armamento, la  necessità di semplificare al  massimo le  operazioni di
         rifornimento  delle  munizioni  consigliò  al  Comando  interalleato  di  adottare
         per tutte  le  truppe del  corpo di  spedizione il fucile  russo tipo Lewis,  mentre
         per  le  mitragliatrici  si  ovviò  all'inconveniente  derivante  dall'impossibilità di
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