Page 256 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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GLI  INTERVENTI  NEL  LONTANO  ORIENTE  - MURMANIA  E  MANCIURIA  (1918-1919)   247

          - un reggimento cm-eliano;
          - due legioni volontarie (anglo e franco-slave),
          per  un  totale  di  circa  30.000  uomini,  dei  quali  20.000  combattenti.  Tali  forze
          furono  divise  in  due  colonne,  operanti  nei  settori  di  Arcangelo  e  Murmansk,
          denominate rispettivamente Elope e Syren(10).
              Le  Forze  Navali,  anch'esse  alle  dirette  dipendenze  del  generale  Poole,
          erano costituite da due incrociatori inglesi  (di  cui uno corazzato) ed uno ameri-
          cano e da una corazzata e  due  torpediniere  russe,  queste  due  ultime  con equi-
          paggio  francese,  tutte  di  base  a  Murmansk,  tranne  l'incrociatore  corazzato
          inglese che era alla fonda a Pecenka.
              AI  corpo di spedizione interalleato si  contrapponevano forze  tedesche valu-
          tate a circa una divisione  e  mezza,  alle  quali  andavano  aggiunti  i 40-50.000 fin-
          landesi per un totale complessivo tra gli 80.000 e 100.000 uomini(1l).


          Le operazioni
              Fra  il  giugno  e  l'agosto  del  1918  l'attività  tedesca  in  Finlandia  subì  un
          notevole  incremento.  Truppe  germaniche  erano  segnalate  nella  regione  di
          Petrozavodsk e le  continue notizie di sbarchi e movimenti di  personale, artiglie-
          rie  e  materiali  vari  facevano  ritenere  molto  probabile  l'inizio  di  un'offensiva
          contro Murmansk.  La  minaccia  tedesco-finlandese  si  profilava in  tre  direzioni
          distinte per opera di  altrettante colonne:  la  prima, partendo dalla testata ferro-
          viaria  di  Rovaniemi  in  Finlandia,  era  destinata  ad  agire  contro  il  settore  tra
          Porto  Murmansk  e  Kandalaska,  distaccando  elementi  per  impadronirsi  di
          Pecenka,  60  miglia  ad  ovest  di  Murmansk;  quella  centrale,  partendo  da  Ukta
          (100  miglia  ad  ovest  di  Kem),  aveva  per  obiettivo  la  regione  compresa  fra
          Petrozavodsk  e  Kandalaska;  la  colonna  meridionale,  infine,  era  destinata  ad
          operare nel settore tra Yvanka e Petrozavodsk.  Era segnalato inoltre un proget-
          to di sbarco a Schlusselburg, 26 miglia ad est di  Pietrogrado.
              Il  comando  inglese  intendeva,  prima  di  agire  verso  sud,  organizzare  la
          base,  operazione  lunga  che  avrebbe  richiesto  qualche  mese,  per cui  era  pre-
          vedibile  che le  operazioni  militari  si  sarebbero  pottlte  iniziare  soltanto  nella
          primavera del  1919.  Le  nostre truppe,  al  pari  di  quelle  alleate,  vennero per-
          ciò  impiegate  durante  tutto  l'inverno  a  sistemare  la  base  a  Porto Murmansk
          ed a Kola.
              D'altra  parte,  la  regione  non  sembrava  prestarsi  ad  operazioni  in  grande
          stile. Per quanto durante l'inverno la zona, in gran parte gelata, avrebbe potuto
          aumentare notevolmente le  possibilità di  comunicazione,  pur tuttavia queste si
          svolgevano in tutte  le  stagioni sempre secondo itinerari fissi,  lungo i quali  non
          era possibile  pensare  a  movimenti e  traini  di  materiali  pesanti.  Spostamenti  di
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