Page 259 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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250 LUIGI EMILIO LONGO
Le operazioni, condotte dal generale Meynard che era subentrato al gene-
rale Poole (e che sarebbe stato poi a sua volta sostituito dal generale Rawlin-
son), iniziarono verso la fine di giugno del 1919. In tale epoca forti nuclei mas-
simalisti apparsi nella regione di Arcangelo attaccarono una colonna alleata
sulla Vaga presso Schenkursk, obbligandola a ripiegare; in seguito, insistenti
attacchi nel settore della ferrovia (Vologda - fiume Onega) indussero il Coman-
do a studiare ed a predisporre lo spostamento di alcune colonne mobili in quel
settore e ad eseguire una puntata offensiva sul predetto fiume. I..:azione ebbe
esito positivo, così che le truppe interalleate poterono procedere verso sud
oltrepassando Urozozero senza incontrare seria resistenza.
Il resto dell'inverno trascorse senza altre operazioni di rilievo, e solo in
maggio venne decisa l'avanzata su Medveya e Gora, effettuata il 20 da diverse
colonne a cavallo della ferrovia di Murmansk. Tra esse, la colonna "Savoia"
che, appoggiata da un pezzo da 65 inglese, ebbe il compito di attaccare fron-
talmente la prima delle due località. Il giorno successivo, nonostante fosse
stata improvvisamente sottoposta al tiro ben aggiustato di artiglierie pesanti
avversarie, e senza attendere che scoccasse l'ora d'inizio dell'attacco, subor-
dinata alla concomitante azione diversiva di una colonna careliana, il nostro
reparto chiese ed ottenne di muovere subitamente verso gli obiettivi asse-
gnati, i fiumi Viska e Kumsa, che vennero raggiunti rapidamente. Medveya
venne trovata intatta, con i ponti minati; le informazioni assunte conferma-
rono che l'intenzione dell'avversario era di resistere per il tempo necessario
a sgombrare e far saltare i ponti, ma ne era stato impedito dalla rapidità
dell'attacco.
La seconda fase delle operazioni prevedeva l'avanzata verso Petrozavod-
sk, che sarebbe stata però sospesa per ragioni di opportunità politica da parte
delle potenze dell'Intesa, in base al criterio di non intervenire direttamente
nelle questioni interne russe. L'attività operativa venne ripresa in giugno, con-
tinuando la progressione verso sud, durante la quale la colonna "Savoia" e
l'intera 389 a compagnia m.p. costituirono la colonna centrale del dispositivo
offensivo alleato. Tra il 26 ed il 28, avanzando sempre lungo la ferrovia, attac-
carono risolutamente alcune posizioni nei pressi del casello n. 9, riuscendo ad
occuparle, arrivando anche a respingere, il 10 luglio, un violento contrattacco
avversario e concorrendo, il 5, all'occupazione di Kapaselga. Durante l'intero
ciclo operativo non si ebbe a lamentare alcuna perdi ta (13).
I..:intendimento del Comando interalleato sarebbe stato quello di continua-
re la progressione verso Petrozavodsk non appena possibile, ma dopo queste
operazioni si ebbe una sosta prolungata. La Francia e l'Inghilterra, per motivi di
politica interna, sostituirono le truppe dislocate in quel settore con reparti di

