Page 252 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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GLI  INTERVENTI  NEL  LONTANO  ORIENTE

                      MURMANIA  E  MANCIURIA  (1918-1919)


                                                              LUIGI  EMILIO  LONGO



         Murmania

         Le premesse politico-militari
             Nel corso della  1 a  guerra mondiale, il crollo dell'impero zarista aveva dato
         luogo al trattato di Brest-Litowsk, sottoscritto il  3 marzo del 1918 dai rappresen-
         tanti del nuovo governo bolscevico e degli Imperi centrali  (1).  Ne era derivata, per
         le  nazioni  dell'Intesa,  una situazione molto delicata che  non era dovuta soltanto
         alla  scomparsa  dal  proprio  blocco  di  un  forte  alleato  ma  anche  al  fatto  che  la
         Germania, venendo cosÌ  ad  acquistare il  controllo di  un territorio estremamente
         esteso, vedeva profilarsi una duplice possibilità.
             La prima, di poter attingere alle  risorse naturali praticamente inesauribili di
         questo territorio con i conseguenti, preziosi benefici in termini strategici e logisti-
         ci;  la  seconda,  di  potersi  impadronire  dei  vasti  depositi  di  materiale  bellico  di
         ogni genere che i paesi dell'Intesa, per sostenere l'impegno operativo dell'esercito
         zarista,  av~vano costituito  nelle  basi  di  Murmansk  nel  mare  di  Barents  e  di
         Arcangelo  nel  mar Bianco,  nonché,  in  Estremo Oriente, in quella di Vladivostok
         sul mare del Giappone.
             Ed in  effetti, a trattato appena concluso, la  Germania cominciò a mettere
         in atto un  piano ben preciso.  Inviò  un  forte  contingente  di  truppe in  Finlan-
         dia,  della  quale  il 13  aprile  aveva  occupato  la  capitale  Helsinfors,  l'odierna
         Helsinki,  con il  proposito di  inoltrarle ancora  più  a  nord e pervenire  a Mur-
         mansk e ad Arcangelo,  impadronendosi dell'intera penisola di  Kola  e  dei  due
         tronchi ferroviari  per Pietroburgo e Mosca.  Nel contempo, il governo bolsce-
         vico procedette al  blocco dei cosiddetti depositi e dispose l'allontanamento da
         Arcangelo  delle  rappresentanze  diplomatiche  dell'Intesa,  che  vi  avevano  la
         loro  sede,  costringendole  a  trasferirsi  a  Kandalacka,  mentre  lungo  tutto  il
         percorso della Transiberiana furono  costituiti reparti  regolari formati  con gli
         ex-prigionieri  germanici  ed  austroungarici  e  bande  irregolari  al  comando di
         ufficiali tedeschi.
             Nel mese di giugno il  generale von der Goltz, dopo aver inquadrato in tre
         divisioni di fanteria ed una di cavalleria le formazioni rivoluzionario-massimali-
         ste  finlandesi  che si erano affiancate alle  truppe tedesche, concentrò le  proprie
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