Page 367 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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LA  MISSIONE  TELLINI  AL  CONFINE  GRECO·ALlIANESE  E  LE  OPERAZIONI  A  CORFÙ  (1923)   357

         Ministero Mussolini  di  normalizzare  nuovamente  i rapporti  con lo  stato vicino.
          In  questa  atmosfera avvenne  l'eccidio  della  Commissione Tellini  e,  come  dice  il
          Guariglia  nelle  sue  Memorie:  "la  reazione  di  Mussolini  fu  immediata,  violenta,
          intransigente  e  ...  volle  occupare  Corfù  ...  nella  folle  speranza  d'impossessarsi
          dell'isola".  Questo giudizio piuttosto secco è degli anni Cinquanta, noi siamo più
          vicini al giudizio che dell'avvenimento internazionale dà il  De Felice dicendo che
          "politicamente  esso  [lo  sbarco  a  Corfù]  non  aveva  certo  giovato  all'Italia  né  al
          buon  nome  di  Mussolini  all'estero,  in  particolare  esso  portò  ad  un  raffred-
          damento delle relazioni italiane non solo con Atene,  ma anche con Londra e con
          Belgrado. Sul  piano interno l'affare di  Corfù fu  però per Mussolini attivo".
              La situazione militare era comunque molto favorevole  per l'Italia. La Grecia
          infatti aveva un esercito mal equipaggiato e che risentiva fortemente della difficile
          situazione  interna,  una  azione  greca  per  l'occupazione  dei  nostri  possedimenti
          dell'Egeo,  pur  pensabile,  era  militarmente  impossibile.  La  Marina  ellenica,  che
          aveva subìto, durante il conflitto mondiale, la smilitarizzazione forzata, era composta
          da  unità  obsolete  e  poco  addestrate.  La  sua  composizione  è  mostrata  dalla
          seguente tabella:

                                                                        TABELLA  1
                              LA  MARINA  GRECA  NEL  1923
           - 2  corazzate  Lemnos  - Kilkis  (varate  nel  1905) - armamento:  4  305/40,  8
             203/45, armi minori - ve!.  17 nd.  (acquistate  negli  USA nel  1914)
           - 1  incroc.  corazzato Averoff (varato  nel  1910  a  Livorno)  - armamento:  4
             234/45, 8  190/45, armi  minori - ve!.  23  nd.
           - 1 incr.  protetto Helli (varato 1912) - armamento:  2 152/50,4 102/50, armi
             minori - ve!.  21  nd.  (costruzione britannica)
           - 5 cannoniere per compiti costieri  (di costruzione tra il  1881  e  1884)
           - 4 ct.  classe Aetos  (varati  nel  1911, costruzione britannica)  - armamento:  4
             102/50,4 tls - ve!.  32 nd.
           - 7 ct.  antiquati
           - una decina di  torpediniere antiquate
             1 nave  trasporto da 800 tonno
           - 1 nave  scuola
           (fonte:  K.ITa.tSll  - TmtÀota Tou EÀÀllVISOU  ITOÀeIlI KOU  NaU'tIKou  1830-1979 Atene 1980)


              CAveroff, perfettamente conservato, è ancor oggi visitabile al Pireo quale nave-
          museo,  rappresentando  forse  l'unico esemplare  di  incrociatore corazzato visibile  ai
          nostri  giorni.  Allora  rappresentava  l'unità  migliore  della  Marina greca,  simile  ai
          nostri "Pisa", ma già superata tecnologicamente e per concetto d'impiego operativo.
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