Page 372 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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362 PIER PAOLO RAMOINO
- la costituzione di un reparto da sbarco delle navi maggiori affidato al capitano
di vascello Sirianni per l'addestramento e al capitano di fregata Vittorio Tur per
l'azione tattica;
- la messa in stato di emergenza delle basi di Brindisi, di Taranto e dell'isola di
Saseno, allora in mano italiana.
Tutte le predisposizioni furono prese in assoluta segretezza e di fatto terminarono
per il 12 agosto 1923, data in cui il comandante designato, ammiraglio Solari, inviò
al capo di Stato Maggiore della Marina un appunto intitolato "Azione aggressiva su
Corfù" in cui l'intera operazione era delineata in tutti i particolari.
Negli ultimi giorni del luglio infatti non un'azione solamente dimostrativa
contro la Grecia era stata studiata a fondo dalla Marina, ma da una lettera del 1 0
agosto di Revel al capo del Governo, citata dal Ferrante, si evince che si era giunti
ad ipotizzare una vera guerra navale in cui non si escludeva una battaglia in mare
aperto con la Marina ellenica.
Quando il 27 agosto si verificò l'episodio cruento di Kakavia la reazione poté
essere immediata perché già ampiamente pianificata sia dal punto di vista strategico
che operativo. Dal versante diplomatico l'Italia inviò al governo greco un ultimatum,
in cui si chiedevano le scuse ufficiali, un'inchiesta da svolgersi in cinque giorni, la
punizione capitale per i responsabili, la partecipazione del governo ellenico alle
esequie delle vittime, una cerimonia di onori alla bandiera italiana al Pireo ed
un'indennità di cinquanta milioni. Mussolini ordinava quindi di dar il via all'operazione
di rappresaglia e l'ammiraglio Solari il 30 agosto emanava l'ordine di operazione
408 con le Istruzioni per l'occupazione di Corfù a seguito dei tentennamenti greci
ad accettare le condizioni imposte. Dobbiamo riconoscere la tempestività delle
decisioni e la quasi perfetta fasatura tra azioni diplomatiche e militari.
TABELLA 2
FORZE ITALIANE NELCOPERAZIONE "CORFÙ"
1 a Divisione Navale dell' Armata (comandante in capo, viceammiraglio Solari
su Cavour)
N.B. Cavour - XII 305/46, XVIII 120/50, XVI 76/40
N.B. Cesare - cis
I.B. San Marco - IV 254/35, VIII 190/45, XVII 76/40
I.B. San Giorgio - cis
Espi. Premuda - IV 149/42
Sq. et.: Cascina, Montanari, La Farina, Medici, Carini - IV 102/45
Torp.: 50 OS, 53 AS - II 76/30
MAS: 401, 404, 406, 408
Sommerg.: Provana, Barbariga
Dati da "Almanacco storico delle navi militari italiane" U.S.M.M. 1996 - sono indicate
per le unità combattenti le artiglierie di dotazione.

