Page 374 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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364 PIER PAOLO RAMOINO
Navi greche e italiane nella rada di Corfù
Le unità greche eseguono le salve in oliare della bandiera italiana
Il capitano di fregata Tur sbarcò subito con le compagnie da sbarco delle
navi alla banchina della Capitaneria senza alcun ostacolo da parte greca e succes-
sivamente impiegando i cacciatorpediniere presenti furono trasbordate le truppe
del R.E. dalle navi maggiori a terra. La sera stessa il contrammiraglio Aurelio
Belleni assunse il ruolo di governatore militare dell'isola e la bandiera italiana fu
innalzata in forma solenne sul castello veneziano. Il tiro navale era durato solo
sette minuti cd effettuato con armi di piccolo calibro, se escludiamo i colpi
sparati dal Premuda. Proprio questi colpi resero all' Armata navale un brutto
servizio, perché nella sede del comando piazza, sgombrato dai militari greci, erano
presenti numerosi profughi anatolici lasciati all'oscuro degli avvenimenti, di cui
sette rimasero vittime del bombardamento.
A questo punto mi pare necessario un commento sulla condotta operativa
dell'azione. Il comportamento del nostro parlamentare, pienamente edotto di
tutta la pianificazione, che aveva, dato il ruolo di C.S.M. della forza, contribuito
a redigere, fu certamente molto corretto ed efficace. Non abbiamo prove della
conoscenza da parte italiana della situazione abitativa nelle località scelte come
bersagli dimostrativi, se questa era a conoscenza del nostro console sarebbe stato
molto opportuno segnalarla al Foschini. Certamente una grossa responsabilità
ricade sia sul prefetto che sul comandante militare dell'isola. I sette morti comunque

