Page 379 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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LA MISSIONE TELLINI AL CONFINE GRECO-ALBANESE E LE OPERAZIONI A CORFÙ (1923) 369
il compito di sbarcare segretamente un nucleo di una decina di carabinieri per
appoggiare le richieste del nostro console ad una maggiore partecipazione italiana
al controllo di polizia nella città marocchina. Per cause meteorologiche l'Audace
arrivò a Tangeri il 30 anziché il 27 agosto e quindi la sua missione venne ad
inserirsi nel contenzioso italo-britannico per Corfù ed ebbe un risultato del
tutto negativo. L'unità fu fatta rientrare in Italia non senza problemi per il suo
rifornimento di nafta a Gibilterra, ove trovò un comandante della base formalmente
i:OlTnw, ma dcçiso ;l dimosrnll'c lIlW çhiusIll'a siglIi(içariva ,I qll<llsiasi appoggio
ad unità italiane in relazione allo stato d'animo del Foreign Office al momento.
Tornando alla questione di Corfù, i greci pur non avendo mai potuto o
voluto scoprire i colpevoli dell'eccidio della Commissione Tellini, sottostarono
infine alle altre misure imposte dalla Conferenza degli Ambasciatori.
Funerale dei caduti della missione Tellilli "UII picchetto greco rende gli onori militari".
1119 settembre si ancorarono al Falero le corazzate italiane Cavour e Cesare,
assieme all'incrociatore britannico Cardiff ecl a quello francese Mulhouse, la piccola
squadra greca eseguì il prescritto saluto con il cannone alle bandiere delle tre nazioni,
nella cattedrale di Atene si tenne la richiesta cerimonia religiosa e solo alla fine del
rito le unità ospiti ricambiarono le salve alla nazione ellenica. Il Ministro della
Guerra greco aveva il giorno prima rivolto in forma solenne le scuse formali ai
ministri di Italia, Francia e Gran Bretagna ad Atene. Onori militari furono resi a
Prevesa alle salme dei caduti a Kakavia imbarcati in quella località sul San Marco,
che le trasportò in Italia ove ebbero a Roma solenni funerali di stato.

