Page 128 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            pericolose».
               il modello di rubrica prevedeva le informazioni essenziali per reperi-
                                                                         240
            re agevolmente e velocemente i dati delle persone interessate : numero
            d’ordine, cognome, nome e paternità. inoltre erano riportati i dati di riferi-
            mento al registro dei pregiudicati (numero del registro e pagina) e dell’e-
            ventuale fascicolo personale (numero e anno d’impianto).
               insieme a tali documenti, le stazioni dovevano redigere anche un car-
            tellino biografico, di cui si è dato un cenno precedentemente, che doveva
            essere compilato facendo riferimento sia alle «nozioni per la compilazione
            della cartella biografica del pregiudicato», sia al formulario per i connotati
            e contrassegni, secondo quanto indicato nel «numero unico del Bollettino
            delle ricerche (edizione straordinaria), ottobre 1930».
               Lo scopo del cartellino biografico era quello di fornire informazioni cer-
            te al comandante di stazione «per poter corrispondere sollecitamente e con
            precisione alle richieste delle autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza».
            La disposizione precisava che il cartellino costituiva «un documento che
            offre all’arma la possibilità di svolgere un’opera di utilissima collaborazio-
            ne con la giustizia penale».
               il testo emanato dal Comando Generale ricordava che

                  «il servizio delle informazioni, infatti, è venuto ad assumere importanza
                  massima con la nuova legislazione penale, per la influenza, talora decisiva
                  [così nel testo], che i rapporti dell’arma possono avere sui giudicati, tan-
                  to per l’applicazione della pena e delle misure di sicurezza, quanto per la
                  concessione degli speciali provvedimenti di clemenza previsti dalla legge.
                  L’arma deve, in altre parole fornire al giudice non soltanto informazioni
                  sulla natura, sulla specie, sui mezzi, sul tempo o su ogni altra modalità
                  dell’azione, ma anche notizie sui motivi a delinquere, sul carattere del reo,
                  sulla condotta e sulla vita di lui e sulle sue condizioni di vita individuale,
                  famigliare [sic!] e sociale (art. 133 C.P.)».
               Da tutto ciò ne discendeva la necessità di uno strumento di sintesi per le
            informazioni, raccogliendo,
                  «man mano che è possibile venirne a conoscenza, tutte quelle notizie obiet-
                  tive e cioè fatti che si riferiscono alle diverse fasi della vita dell’individuo,



            240    Si veda il modello allegato in BUCCRR 1935, 1  dispensa straordinaria, Norme per la com-
                                                  a
            pilazione cit. e anche Scuola Centrale Carabinieri Reali – Firenze, Sinossi di istruzione sul car-
            teggio per i comandi di stazione nell’edizione del 1936. In particolare il modello 5. La sinossi è
            stata reperita presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, Biblioteca.
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