Page 129 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                   evitando, quanto più è possibile, giudizi personali. Si distingueranno sem-
                   pre i dati di fatto accertati dall’arma da quelli raccolti dalla voce pubblica
                   che non si sono potuti controllare».
                 Le disposizioni fornivano poi  suggerimenti e istruzioni per descrivere
              le notizie sulla personalità della persona interessata.
                 nella circolare del Comando Generale si enfatizzava il legame instaura-
              to tra informazioni-giustizia penale, sottolineando l’importanza di fornire
              informazioni puntuali e precise per consentire al giudice di applicare sia la
              pena, sia eventuali misure di sicurezza, sia intervenire con misure di favore
              a carico del giudicando. in tal caso, precisava ancora la circolare doveva
              essere prestata grande attenzione alle notizie obiettive, distinguendole net-
              tamente da quelle raccolte dalla ‘voce pubblica’.
                 in sostanza, tali disposizioni davano vita a una nuova serie di fascicoli
              personali avulsa dal contesto generale del protocollo ordinario e custodita
              separatamente per anno d’impianto dei medesimi. Inoltre, insieme al regi-
              stro, già presente precedentemente, fu introdotto il cartellino biografico e
              l’impianto dei fascicoli dedicati agli individui «pregiudicati e socialmente
              pericolosi».
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