Page 188 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 188

188                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)


            menti di fanteria e di cavalleria, fossero esse volontarie o destinate dal
            Ministero secondo disposizioni da emanare di volta in volta. a partire dal
            1822 fu aperto il reclutamento anche a chi non aveva alcuna esperienza
            militare pregressa per i quali sarebbe stato possibile entrare nel Corpo quali
            allievi Carabinieri, dando vita anche al reparto denominato deposito allievi
                                                                       6
            e trasformato nel 1861 nella legione allievi Carabinieri Reali .
               Per quanto riguardava dunque il reclutamento, a titolo esemplificativo
            per i primi anni di vita unitaria, si può segnalare che nel maggio 1861
            fu emanata una circolare che apriva un nuovo arruolamento per i Cara-
            binieri da trarre dai reparti dell’Esercito. in particolare, i vari corpi do-
            vevano trasmettere un elenco nominativo degli aspiranti all’arma con le
                                                                      7
            indicazioni «del grado, età, patria, e dei requisiti posseduti»  direttamente
            al comandante della divisione carabinieri, che «accertatosi dell’idoneità
            degli individui proposti, e procuratisi i certificati di moralità e di sanità
            dei medesimi», avrebbe dovuto spedire gli elenchi con le sue osservazio-
            ni al comandante generale del dipartimento o della divisione territoriale
            che avrebbero trasmesso il tutto al Ministero. Tuttavia anche tale formula
            non dovette dare i risultati sperati. Una disposizione del successivo otto-
            bre imponeva, con scadenza lo stesso mese, ai comandanti di divisione o
            sottodivisione territoriale, unitamente a un ufficiale dei Carabinieri, una
            rassegna degli uomini annotati per il passaggio nell’Arma in modo tale
            che, una volta ritenuti idonei, sarebbero stati consegnati immediatamente
            all’ufficiale dell’arma per essere avviati presso la legione più vicina. Ciò
            anche in relazione ai probabili tentativi dei vari corpi dell’Esercito di non
            privarsi dei migliori elementi tanto che la stessa circolare faceva leva su
            alcune questioni importanti riflesse nel reclutamento di tali militari:
                  «aumentando la forza delle legioni dei Reali Carabinieri nelle provincie
                  meridionali darà modo di lasciare ad esse quasi interamente la cura della
                  pubblica sicurezza e potrà rendere possibile il concentramento delle frazio-
                  ni varie dell’Esercito qua e là sparse ora in quelle provincia a tutela dell’or-
                  dine pubblico. in tal guisa si potranno raccogliere queste varie frazioni,
                  riunirle, istruirle, e meglio coordinarle […] questa misura, l’aumento cioè


            6    in realtà nel 1822 fu istituito il deposito allievi che, nel 1861, fu trasformato nella legione allievi
            Carabinieri Reali con sede a Torino, sino al 1885. L’istituzione del deposito è fatta coincidere con
            l’istituzione della funzione secondo alcuni testi, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, I Cara-
            binieri 1814-1980, Roma, Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, 1981, pp. 32-33.
            7
                GMU 1861, p. 361, circolare n. 53 datata 24 maggio 1861, del Ministero della Guerra – Direzione
                                                                  a
            generale delle armi di fanteria e cavalleria – Divisione Cavalleria – Sez. 2 , recante «reclutamento
            per il Corpo dei Carabinieri Reali».
   183   184   185   186   187   188   189   190   191   192   193