Page 189 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        189


                   del Corpo dei Carabinieri Reali, è resa indispensabile per la quiete e per
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                   l’assetto finale del Regno d’italia» .
                 In tal modo, le funzioni dedicate alla selezione, sia pure sommaria, del
              personale dell’Esercito da trasferire nei Carabinieri o degli aspiranti allievi
              Carabinieri ricadevano sul comandante della divisione Carabinieri Reali
              che se ne assumeva la responsabilità.
                 L’atto di arruolamento vero e proprio era sottoscritto dal comandante
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              di legione, che svolgeva le funzioni di comandante di corpo . Pertanto,
              il comandante di divisione rappresentava l’ultimo elemento della catena
              gerarchica che si doveva assumere l’onere di individuare correttamente i
              giovani alle armi o non ancora arruolati sui quali si poteva fare affidamento
              per l’impegnativo servizio nell’arma. Si tenga conto anche che, tra i docu-
              menti indispensabili per l’arruolamento, i volontari dovevano produrre «un
              certificato d’idoneità morale rilasciato dal Comandante locale dell’arma
              nel circondario in cui risiedono» .
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                 in definitiva, i comandi territoriali producevano un flusso di documenti
              che giungeva sino al comando legione presso il quale era redatto l’atto
              formale di arruolamento e quindi l’aspirante era avviato di massima presso
              la legione allievi dove sarebbe stato incorporato e addestrato per essere
              promosso Carabiniere.
                 Tuttavia, giova precisare che le funzioni attribuite ai distinti uffici del
              comando legione non erano organizzate sempre in maniera funzionale. Si
              noti, ad esempio, come il primo titolario adottato per tali comandi datato
              1872 in realtà attribuiva, a proposito degli ufficiali, attività di carattere
              vario che andavano dall’impiego, all’assenza dal servizio (licenze), all’u-
              niforme (tenuta), alle onorificenze, alle malattie e all’impiego di questi per
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              assistere alle varie operazioni di leva . Ciò fa ben comprendere, ad esem-
              pio, quanto il titolario non intervenisse con forme di particolare tutela sulla


              8    GMU 1861, pp. 699-700, circolare n. 7 datata 4 ottobre 1861, del Ministero della Guerra – Dire-
              zione generale delle Leve, Bassa-forza e Matricola – Divisione Bassa-forza, recante «reclutamento
              nei Corpi pei Carabinieri Reali».
              9    Regio Decreto 24 gennaio 1861, art. 48. il Rd è riportato anche in Regolamento dei Carabinieri
              Reali con note ed aggiunte per un uffiziale dell’Arma, napoli, Stabilimento tipografico degli Scien-
              ziati, letterati ed Artisti, 1862.
              10    ivi, art. 55.
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                  Ufficio Storico del Comando Generale dell’arma dei Carabinieri (d’ora in poi USaCC), Biblio-
              teca, serie circolari manoscritte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali (d’ora in
              poi serie circolari manoscritte), anno 1872, circolare n. 42 di protocollo datata 3 gennaio 1872 ad
              oggetto: «Tenuta e classificazione del carteggio d’ufficio» a firma del presidente incisa di Beccaria.
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