Page 194 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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               Di conseguenza, a proposito degli ufficiali, si trattava di un flusso piut-
            tosto modesto di documenti che partiva dai comandi di divisione per rag-
            giungere quello di legione nel quale si procedeva alla stesura del documen-
            to definitivo di cui una copia sarebbe poi stata distrutta e l’altra sarebbe
            dovuta rimanere presso il Ministero della Guerra per una conservazione di
            lunga durata almeno sino alla permanenza in servizio dell’ufficiale valu-
            tato.
               Per quanto riguardava invece la valutazione dei sottufficiali, dei cara-
            binieri, dei caporali e dei soldati si doveva provvedere alla compilazione
            di altri due distinti modelli (n. 3 e 3 bis) ovvero «specchi caratteristici
            e di condotta» previsti anch’essi nel regolamento di disciplina del 1859,
            nonché delle note da inserire al modello 18 «Registro degli assenti matri-
            colari e delle punizioni dei Sott’uffiziali, Caporali e Soldati dalle suddetta
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            Compagnia sotto le armi»  (par. 254), sempre tenendo conto dei criteri di
            imparzialità e precisione richiesti dalle disposizione a favore dei documen-
            ti degli ufficiali.
               Circa la truppa, lo specchio caratteristico e di condotta era costituito
            da un elenco redatto dalla compagnia presso la quale prestavano servizio
            i militari con una serie di colonne da compilare schematicamente. Stessa
            struttura era impiegata per il modello 3 bis riservato alla compilazione per
            i soli soldati «e di altri loro assimilati» .
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               Va detto che tale schema di compilazione, sebbene abbia subito modifi-
            che formali con l’adozione di nuovi stampati secondo le disposizioni delle
            varie edizioni dei regolamenti in materia di documenti caratteristici e di
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            condotta, ha mantenuto la medesima struttura di valutazione .
               Tali disposizioni furono poi rinnovate al completo con l’adozione del
            nuovo regolamento di disciplina militare emanato sotto la gestione mini-



            plare di rapporto annuale del colonnello Giovanni Brunori anche in Massimi – Mennilli, Vestiti del-
            la nostra militar divisa cit., p. 247 che cita ancora il Fondo Ufficiali Generali in aSaCC.
            24    Tale registro, come riportato anche nelle avvertenze del modello 18, non era in uso ai Carabinieri
            Reali. Regolamento di disciplina militare cit., pp. 460-461.
            25    Le note disciplinari e caratteristiche in genere erano allegate anche alla documentazione inviata
            al tribunale militare per valutare il comportamento generale del Carabiniere denunciato. Un esem-
            plare relativo al Carabiniere Filippo Grana in Massimi – Mennilli, Vestiti della nostra militar divi-
            sa cit., p. 205.
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                Si vedano ad esempio i documenti matricolari, caratteristici e di condotta relativi agli oltre 20
            Carabinieri aspiranti al servizio in africa nel 1883, in archivio Storico del Museo Storico dell’ar-
            ma dei Carabinieri (d’ora in avanti aSMaCC), faldone 110, fascicolo 4, «Militari da destinarsi ad
            assab».
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