Page 323 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico 323
sottufficiali e pei militari di truppa; le matrici dei fascicoli degli assegni di
conto corrente postale; le matrici dei buoni di prelevamento e versamento
di materiali; tutti i documenti riguardanti la cessione di materiali ad altra
amministrazione; i registri di materiale di casermaggio; i ruoli matricola-
ri dei quadrupedi di truppa; i ruoli e registri dei cavalli di servizio degli
ufficiali e tutti gli altri documenti in genere riflettenti i quadrupedi, come
processi verbali di visita e di riforma, dichiarazioni di accettazione etc.».
Fu prevista l’eliminazione dei seguenti documenti al trascorrere del 10°
anno (par. iV):
«Le pratiche relative ad impianti e chiusura di stazioni, tanto definitive che
provvisorie; i giornali di cassa. Copia del conto giudiziale e dei quaderni di
carico [tali documenti nel 1932 non erano sottoposti a operazioni di scarto].
i registri di conto corrente riferentisi alle spese contrattuali, avvertendo che
i 10 anni decorrono dalla completa esecuzione di tutti i contratti compresi
nel registro; i documenti matricolari e tutto il carteggio e gli atti relativi
allo stato e all’avanzamento degli ufficiali e quello riguardante i precedenti
disciplinari (i dieci anni decorrono da quello in cui si verifica la morte
dell’ufficiale)».
Furono sottoposti allo scarto dopo i 10 anni anche alcune tipologie che
originariamente dovevano essere distrutte dopo venti:
«i quadri di avanzamento con le relative rubriche; i ruolini dei sottotenen-
ti che frequentano i corsi presso la Scuola Centrale Carabinieri Reali; i
documenti matricolari, i fascicoli personali ed in genere tutto il carteggio
riguardante gli impiegati civili e gli operai permanenti delle amministrazio-
ni militari dipendenti (i dieci anni decorrono da quello in cui l’impiegato
o l’operaio abbia comunque cessato dal servizio), ad eccezione dei primi
originali degli stati matricolari, che dopo tale termine di dieci anni saranno
versati all’archivio di Stato».
Per i registri di conto corrente e per i documenti degli ufficiali il periodo
rimase il medesimo. Si deve rilevare però che per la documentazione di
questi ultimi, tuttavia, non era fatto più cenno all’obbligo di versamento
del primo esemplare degli stati di servizio insieme alla cartella individuale
da parte del Ministero della Guerra all’archivio di Stato [rectius all’Ar-
chivio Centrale del Regno] dopo 10 anni dalla morte. Scomparvero dalle
operazioni di scarto i documenti relativi all’avanzamento dei sottufficiali
e militari di truppa, i fascicoli dei sottotenenti frequentatori della Scuola
Centrale e i giornali di contabilità.
il V paragrafo confermò che sarebbe stato possibile procedere allo scar-
to delle

