Page 183 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 183
vano una severa conser-
vazione dei boschi per
assicurare protezione
idrogeologica al proprio
territorio e disponibilità,
per la maggior parte del-
la popolazione, di legna
e pascolo e del legname
necessario per la mari-
na e le industrie della
Corona; erano, quindi,
strumento per un eco-
nomia essenzialmente
d’autoconsumo che per-
deva necessariamente di
efficacia nei confronti di
un nuovo mercato nazio-
nale che si andava strut-
turando.
Al nuovo Stato uni-
tario si poneva quindi
fin dalle origini un re-
ale problema forestale
imposto dalla pessima
condizione dei boschi
del paese e della grande importanza strategica del legno come materiale ener-
getico e da costruzione.
Un primo tentativo di migliorare la condizione dei boschi, fu sostenuto dal
senatore Menabrea , il quale, nella tornata del 20 agosto 1862, raccomanda-
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va al Senato che fossero escluse dalla vendita quelle foreste, che si poteva-
no stimare connesse con gli interessi dell’agricoltura e necessarie per fornire
legname alla marina e alle ferrovie. In seguito a tale raccomandazione, nel
regolamento 14 settembre 1862, n. 812, per l’applicazione della legge 21 ago-
sto 1862, n. 793, relativa all’alienazione dei beni demaniali dello Stato, si
7 Luigi Federico Menabrea (Chambéry, 1809 – Saint-Cassin, 1896) è stato un ingegnere, gen-
erale, politico e diplomatico italiano. Nel 1848 venne eletto deputato, carica che man-
tenne per sei legislature, fino al 1860, quando venne nominato senatore del Regno d’Italia. Fu
ministro della Marina nel Governo Ricasoli I (1861-62) e ministro dei Lavori pubblici in quelli
Farini e Minghetti I (1862-64). Dal 27 ottobre 1867 al 14 dicembre 1869 succedette a Urbano
Rattazzi nella carica di primo ministro del Regno d’Italia, a capo di tre successivi gabinetti.

