Page 41 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
P. 41
ElEmEnti di storia dEll’amministrazionE forEstalE italiana (1822-1980) 41
La parte esecutiva, formata esclusivamente all’Istituto forestale di Vallom-
brosa (FI), comprendeva gli ispettori ai quali era affidata la direzione dei
24
ripartimenti (erano 35 e comprendevano una o talvolta più province) da cui
dipendevano ufficiali e agenti governativi, guardie provinciali; sotto-ispettori
dirigenti i distretti (162, uno per circondario) coadiuvati da brigadieri e guar-
die forestali distrettuali.
Inoltre, un’innovazione di un certo interesse contemplata dalla legge e dal
relativo regolamento (r.d. 10 febbraio 1878, n. 4293) fu quella di aver affidato
al Comitato forestale, in seno a ciascun Consiglio provinciale, l’incarico della
organizzazione del personale di custodia (art. 26 della legge e 50 del regola-
mento). Furono, in tal modo, create le guardie forestali provinciali (personale
di custodia). Con r.d. 16 giugno 1878, n. 4488, si procedette alla modifica
dell’art. 50 del regolamento nel senso che la nomina delle guardie provinciali
spettava al prefetto della Provincia, udito l’avviso del Comitato forestale.
Il titolo IV della legge stabiliva (art. 26) che le spese per il mantenimento
degli ufficiali e sorveglianti forestali erano a carico dello Stato; quelle del solo
personale di custodia, fino a due terzi, a carico dei Comuni interessati e il resto
della Provincia. Le guardie forestali (art. 27) erano equiparate alle guardie do-
ganali, mentre (art. 28) gli agenti forestali, cioè tanto gli ufficiali e sorveglianti
forestali governativi, quanto le guardie forestali provinciali, erano considerati
come ufficiali di polizia giudiziaria ai sensi del codice di procedura penale e
della legge di pubblica sicurezza dell’epoca.
Sempre in applicazione della legge del 1877 e del suo regolamento, con
circolare ministeriale del 5 marzo 1878, n. 223, fu raccomandato ai prefetti
e alle ispezioni forestali l’organizzazione del personale di custodia e partico-
larmente di proporzionare il numero degli agenti all’estensione dei boschi da
vigilare e di scegliere individui forniti di una adeguata cultura generale.
L’istituzione del personale di custodia provinciale, ebbe una notevole ri-
percussione nell’ordinamento dell’Amministrazione.
Con r.d. 20 dicembre 1877, n. 4289, i ruoli organici del personale subirono
attuare le disposizioni ministeriali erano i Comitati forestali di rimboschimento.
24 Con r.d. 4 aprile 1869, n. 4993 fu approvato il regolamento per l’impianto della prima scuola
forestale italiana, il Regio istituto forestale di Vallombrosa, promosso dal ministro di agricoltu-
ra, industria e commercio Marco Minghetti e realizzato dall’allora segretario generale del min-
istero Luigi Luzzatti. La scuola trovò sede presso l’antica abbazia dei monaci vallobrosani, che
fu incamerata nei beni dello Stato a seguito della legge 7 luglio 1866. Il 15 agosto 1869 ebbe lu-
ogo l’inaugurazione dell’Istituto e venne nominato come direttore l’ispettore generale forestale
Adolfo di Bérenger. La durata del corso di studi era triennale, l’insegnamento comprendeva
«non solo la scienza forestale in tutte le sue parti, ma anche la pratica forestale» e a tale scopo
fu annessa al Regio istituto la foresta di Vallombrosa, che fu amministrata (art. 2 del regolamen-
to) dalla Direzione della scuola.

