Page 42 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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una contrazione sensibile (il personale delle categorie superiori da 378 unità
passò a 278 unità; i brigadieri e le guardie da 500 furono ridotti a 215 unità
destinate esclusivamente al servizio di sorveglianza delle foreste demaniali );
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il personale in eccedenza fu collocato in disponibilità e coloro che, apparte-
nendo ad una classe superiore, dovevano essere passati a una inferiore, con-
servarono il titolo di classe primitiva, a titolo onorifico.
1.2.3. Deficienze della legge Majorana Catalabiano
Erano passati pochi anni dalla promulgazione della legge 20 giugno 1877
e già se ne rilevavano le manchevolezze specialmente in ordine agli inconve-
nienti riscontrati nell’applicazione del vincolo e all’assenza d’ogni considera-
zione per i vari fattori economici della montagna .
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I rimboschimenti furono attuati in minima parte per mancanza di capitali e
per le resistenze dei proprietari a eseguire le piantagioni e le ‘prescrizioni di
massima’, che avrebbero dovuto regolarizzare i tagli secondo norme decentra-
te, in molte province furono emanate secondo lo schema ministeriale. Inoltre,
l’applicazione del titolo della legge sul vincolo creò non pochi problemi, in
quanto, l’Amministrazione forestale, pur avendo poco personale, scarsità di
strumenti tecnici e fondi per eseguire le confinazioni delle zone da vincolare,
dopo sei mesi dall’approvazione della legge aveva già proposto per lo svincolo
circa 1.420.000 ha di terreni saldi e boschivi . Questa irrazionale gestione del
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patrimonio forestale si innescava negli anni della crisi agraria e delle grandi
alluvioni, sommando i suoi negativi effetti a quelli degli altri settori produttivi
con gravi conseguenze per le popolazioni delle zone di montagna e di collina,
dove il bosco era elemento essenziale del sistema economico.
Tale legge fu aspramente criticata da vari esponenti del mondo politico,
scientifico e tecnico dell’epoca.
25 Con legge 20 giugno 1871, n. 283 fu affidata all’Amministrazione forestale la gestione tecnica
ed economica delle foreste demaniali dichiarate inalienabili.
26 Romualdo Trifone, Storia del diritto forestale in Italia, Firenze, Accademia italiana di scienze
forestali, 1957.
27 Si riportano alcuni dati per comprendere gli effetti di tale legge. Nel decennio 1867-1877 ante-
riore alla legge Majorana furono dissodati, previa autorizzazione governativa, 160 mila ettari
di terreni boschivi. Nel ventennio successivo alla promulgazione della legge forestale, dal 1877
al 1897, il Governo concesse lo svincolo per 2.154.630 ettari di terreno. Siccome la superficie
boschiva italiana a quei tempi era stimata in 4.505.000 ettari ne risulta che nell’arco di un ven-
tennio fu distrutta quasi la metà di tutta la zona boschiva, cfr. G. Cuboni, Le origini e gli effetti
della legge forestale 20 giugno 1877, in «Bollettino quindicinale della Società degli agricoltori
italiani», a. XVI, n.23, dicembre 1909, pp. 1067-1076.

