Page 47 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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ElEmEnti di storia dEll’amministrazionE forEstalE italiana (1822-1980) 47
1.3. Il rinnovamento (1910-1925):
il Corpo reale forestale
Nel dicembre 1909, con il secondo Gabinetto Sonnino, Luigi Luzzatti fu
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nominato ministro dell’agricoltura, industria e commercio.
Uno dei suoi primi atti di governo, tenendo conto dei voti espressi nel Con-
vegno di Bologna, fu quello di preparare un disegno di legge per la riforma
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dell’Amministrazione forestale, per il potenziamento del demanio forestale
dello Stato e per la tutela e l’incoraggiamento della selvicoltura.
Il disegno divenne la legge 2 giugno 1910, n. 277 e unitamente al relativo
Regolamento approvato con r.d. 19 febbraio 1911, n. 188, rappresentò la ri-
sposta governativa alla domanda generalizzata di riforma della politica fore-
stale e dell’istituzione chiamata ad attuarla.
Con la nuova legge si intendevano superare gli aspetti di mera norma di po-
lizia forestale imputati alla legge del 1877, associando alla politica dei vincoli
e dei divieti una politica positiva di incoraggiamento alla selvicoltura. Non più
una «legge del non fare», come spiegò con efficacia lo stesso Luzzatti , ma
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«una legge del fare», che per la prima volta investiva direttamente lo Stato di
consistenti compiti di conservazione del patrimonio boschivo nazionale.
Nel disegno organico di sviluppo del patrimonio boschivo nazionale si in-
serirono anche la riorganizzazione su nuove basi dell’Amministrazione fore-
stale (titolo I) e dell’insegnamento forestale (titolo IV).
In primo luogo fu istituito il Corpo reale forestale (art. 1), che doveva
garantire da un lato l’avocazione delle guardie forestali provinciali alle di-
35 Luigi Luzzatti (Venezia, 1841 - Roma, 1927) giurista, economista e uomo politico. Nel 1869 fu
nominato dal ministro Marco Minghetti sottosegretario di stato all’agricoltura e al commercio,
durante il governo Sonnino dal 1909 al 1910 fu ministro dell’agricoltura industria e commercio
e infine presidente del Consiglio dei ministri dal 31 marzo 1910 al 29 marzo 1911. Considerato
«il genio tutelare della foresta e della selvicoltura italiana», si rese promotore di innumerevoli
azioni e manifestazioni che segnarono successive tappe nel progresso dell’attività forestale. A
lui si deve la legge 20 giugno 1871, n. 283, con la quale si tutelò il primo nucleo delle foreste
demaniali, che per le ristrettezze finanziarie dello Stato italiano, appena costituito, era minac-
ciato di dispersione e distruzione; inoltre grazie a lui si promulgò la legge 2 giugno 1910, n.
277 del Demanio forestale di Stato che, quasi totalmente fu recepita nella legge forestale 30 di-
cembre 1923, n. 3267, ancora oggi alla base dell’odierna legislazione forestale. Infine contribuì
all’istituzione della prima scuola forestale italiana in Vallombrosa e alla creazione e propaga-
zione della ‘coscienza forestale’ italiana.
36 Bollettino del Ministero agricoltura industria e commercio, volume I, 12 marzo 1910, pp. 261-
277.
37 Nella relazione introduttiva al disegno della legge 2 giugno 1910, n. 277 presentata alla Camera
dei deputati nella seduta dell’11 febbraio 1910, in Bollettino del Ministero agricoltura industria
e commercio, volume I, 12 marzo 1910, pp. 250 -261.

