Page 56 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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                  mando di centuria e uno di manipolo (artt. 19 - 20). Ancora al di sotto vi
                  erano le ‘Squadre’ e i ‘Distaccamenti’, le unità operative di base (art. 22).
               Ma questa suddivisione, fu modificata con il regolamento  del 3 ottobre
                                                                     55
            1929 approvato con r.d. n. 1997, che stabilì che il Regno italiano venisse sud-
            diviso in otto comandi di legione e una coorte autonoma per la Sardegna,
            corrispondenti al numero dei precedenti compartimenti forestali, 36 coorti e
            40 centurie corrispondenti a pari ripartimenti forestali (art. 11 e tab. A) e 48
            uffici distaccati, da cui dipendevano a loro volta 2026 comandi minori (distac-
            camenti e stazioni).
               In questo modo il cambiamento fu solo formale, limitato alla terminologia
            linguistica, lasciando di fatto inalterati i limiti territoriali dei vecchi comandi
            forestali.



            1.4.1. La bonifica integrale


               Dopo la legge del 1923, un altro strumento legislativo di notevole portata
            fu il r.d. 13 febbraio 1933, n. 215 Nuove norme per la bonifica integrale.
               Il decreto trae la sua origine dalla delega legislativa contenuta nell’art. 13
            della legge del 24 dicembre 1928, n. 3134 (legge Mussolini) , il cui obiettivo
                                                                    56
            era quello di ‘ruralizzare l’Italia’e tra gli strumenti attuativi individuava anche

            la bonifica integrale.
               Il 10 giugno 1930, fu insediata una speciale commissione, presieduta dal
            sottosegretario di Stato Arrigo Serpieri, che elaborò sulla base della delega,
            il nuovo testo di legge sulla bonifica integrale, sintesi razionale e organica
            di tutte le norme precedentemente emanate (7 leggi ed 84 articoli, sparsi nel
            contenuto di altre 9 disposizioni legislative).
               Secondo il Serpieri, la bonifica integrale era una «coordinata attuazione
            delle opere e delle attività rivolte ad adattare la terra e le acque a una più eleva-
            ta produzione e convivenza rurale», in quanto, sosteneva che «il problema di
            conservare o creare la vita rurale in un determinato territorio non si risolveva
            considerandolo a settori, frantumandolo nei suoi singoli elementi, ma affron-
            tandolo nella sua integrale unità».
               La bonifica integrale doveva essere realizzata attraverso due canali: le ope-


            55  Applicativo della legge 13 dicembre 1928, n. 3141 Nuove modifiche all’ordinamento della
               Milizia nazionale forestale.
            56  Nella legge si predisponeva un piano organico di finanziamenti di opere di bonifica e di miglio-
               ramento agrario: il periodo di esecuzione era fissato in quattordici anni, a partire dall’esercizio
               1929 -1930 e si prevedeva un ammontare complessivo di spese di 7 miliardi di lire, di cui 4 mil-
               iardi e 300 milioni a carico dello Stato.
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