Page 79 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivi, serie e documenti del corpo ForestAle dello stAto 79
relative ai boschi (art.22). In un primo registro andavano inserite le descrizioni
aggiornate dei boschi ricadenti sotto la giurisdizione del Regno (art.40 e 41),
un altro serviva invece a tenere un elenco sommario dei boschi appartenenti ai
proprietari privati (art.115).
Inoltre ogni ispettore, nel visitare i boschi del suo circondario, doveva pro-
porre quei miglioramenti che riteneva maggiormente necessari mediante una
circostanziata relazione che, dopo essere stata esaminata dall’intendente (art.
84), veniva trasmessa alle amministrazioni proprietarie perché adottassero
quei provvedimenti che giudicassero più convenienti (art.85).
I capi guardia e le guardie dovevano tenere aggiornato un registro numera-
to e firmato dall’ispettore del circondario per trascrivervi regolarmente con un
numero d’ordine e per data tutti gli atti estesi. Sullo stesso registro dovevano
segnalare le piante schiantate dal vento o tagliate in contravvenzione (art.27).
In sostanza, l’archivio amministrativo che ogni ufficio d’ispezione doveva
tenere era costituito dai registri, mentre le relazioni descrittive dei boschi e
quelle proponenti i miglioramenti dovevano concentrarsi, tranne quelle in-
viate ai proprietari dei boschi, negli uffici dell’intendente della Provincia, a
meno che i documenti non andassero prodotti in duplice copia, cosa di cui il
Regolamento non fa menzione.
Dopo l’unificazione nazionale, il regolamento piemontese continuò a rima-
nere in vigore senza modifiche sostanziali finché non fu approvata, nel 1877,
la prima legge forestale italiana.
2.2.2. Istruzioni per l’Amministrazione forestale italiana
Nel periodo intercorso tra il 1861 e il 1877, si procedette al riordinamento
delle varie amministrazioni pre-unitarie e alla loro fusione in un’unica Ammi-
nistrazione forestale.
Per disciplinare i servizi dell’Amministrazione forestale si emanarono ini-
zialmente istruzioni con apposite circolari.
La prima fu la circolare del 20 dicembre 1866 , che stabiliva istruzioni per
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la tenuta degli archivi e per la compilazione di registri di protocollo, di rubri-
che con la classificazione degli atti secondo un sistema uniforme, di registri
delle contravvenzioni .
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5 ACS, MAIC, DGA, I versamento, b. 239, fasc. 841, Circolare 20 dicembre 1866, n. 53 Istruzioni
per l’ordinamento degli uffici forestali.
6 Uno degli allegati della circolare riguarda la classificazione degli atti d’archivio e fissa alcune
categorie di affari, quali, ad esempio: dissodamenti, disboscamenti, frane, ecc.; tagli di piante,
scortecciamenti, estrazione di resina, vendita di frutti, pascoli, stabilimenti di opifici nei boschi;
operazioni arbitrarie nei boschi, in terreni a pendio, danni, devastazioni, contravvenzioni; rinsal-

