Page 447 - Uomini della Marina 1861-1946 - Dizionario Biografico
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               “I moderni criteri sul servizio sanitario nel combattimento na-  putato al Parlamento per il collegio di Ancona nel 1868, nel
               vale”, edito dalla Rivista Marittima nel 1898; La ventilazione   1870 fu nominato senatore del Regno e dall’agosto 1871 al
               delle navi da guerra. Il fattore professionale nella morbosità   luglio 1873 fu nuovamente ministro della Marina.
               del personale delle macchine, del 1895, in collaborazione con   Scomparve a Nizza il 9 febbraio 1888.
               E. Belli; Medicina e Igiene navale, del 1901; Per la riforma   Personalità di grande rilievo e spessore, fu uomo d’azione,
               della  razione  alimentare  in  uso  della  R.  Marina,  del  1914;   deciso e coraggioso come a Lissa, tanto che di lui si disse: “Si
               Mezzi di trasporto per feriti e infermi della nostra Marina, del   è sempre battuto facendosi ammirare da tutta l’armata”, e a Pa-
               1915; I servizi sanitari nella guerra navale, 1915, e l’ultimo,   lermo, ove rifulsero le sue doti di capo: “Ferrea volontà, acuto
               in collaborazione con Alessandri, Pea e Gozzano, Le ferite in   accorgimento e meditata energia, generosità nella vittoria”.
               guerra ed i servizi sanitari dell’Esercito e della Marina, del   Dopo la campagna del 1866, essendo egli tra i più apprez-
               1927.                                                   zati ufficiali della Marina, fu chiamato a darle un più moderno
                                                                       e unitario assetto, a sollevarla dallo stato di prostrazione mo-
                                                                       rale in cui si trovava per la recente sciagura e per le discordie
               RIBOTY AUGUSTO                                          interne e gelosie che la travagliavano, così da renderla un sal-
                                                                       do e valido strumento. Per due volte ministro della Marina, al
                  Contrammiraglio,   medaglia
               d’oro al valore militare, commen-                       delicato e non ambito ufficio egli dedicò tutte le risorse della
                                                                       propria autorevole personalità, la propria specchiata onestà e
               datore dell’ordine dei santi Mau-                       l’incrollabile fede.
               rizio  e  Lazzaro.  Ministro  della                        La nobile figura dell’ammiraglio Riboty fu ricordata asse-
               Marina. Deputato al Parlamento,                         gnando il suo nome a un esploratore leggero, varato nel 1916,
               senatore del Regno.                                     il cui motto era: “Viresque acquirit eundo”.
                  Nato a Puget Thénier (Nizza)
               il 28 novembre 1816, fu ammesso
               alla Scuola di Marina di Genova                         RICCARDI ARTURO
               nel 1830, conseguendo la nomina
                                  a
               a  guardiamarina  di  2  classe nel                        Ammiraglio  di armata,  cava-
               1935.  Da  giovane  ufficiale  ebbe                     liere dell’ordine militare di Savo-
               lunghi imbarchi, tra cui le corvette a vela Euridice, impegnata   ia, medaglia di bronzo al valore
               nel viaggio in Sud America del 1836-1838 e Zeffiro, il brigan-  militare, croce al merito di guer-
               tino Colombo, sul quale trascorse ben cinque anni, dal 1843 al   ra,  grande  ufficiale  dell’ordine
               1848, dei quali tre di stazione nelle acque del Plata (Uruguay).   dei  santi  Maurizio  e  Lazzaro,
               Prese poi parte, sempre sul Colombo e sulla fregata a vela San   cavaliere di gran croce decorato
               Michele,  alla  campagna  del  1848-1849  in  Adriatico  contro   del gran cordone dell’ordine della
               l’Austria, da luogotenente di vascello. Nel 1855-1856 prese   Corona d’Italia e dell’ordine co-
               parte  alla  campagna  di  Crimea,  imbarcato  sulla  pirofregata   loniale della Stella d’Italia. Sotto-
               Carlo Alberto e sul pirotrasporto Dora. Capitano di corvetta   segretario di Stato per la Marina,
               nel 1858 ebbe il comando dell’avviso a ruote Monzambano;   capo di stato maggiore della Ma-
               capitano di fregata nel 1860 e l’anno seguente capitano di va-  rina. Senatore del Regno.
               scello, fu comandante della R. Scuola di Marina di Genova dal   Nato a Pavia il 30 ottobre 1878, entrò nel 1892 all’Acca-
               1860 al 1864, capo di stato maggiore della squadra di evolu-  demia  Navale  di  Livorno  conseguendo  cinque  anni  dopo  la
               zione, e poi, dal 1865 al 1866, comandante della R. Scuola di   nomina a guardiamarina. Dopo i consueti imbarchi nei gradi
               Marina di Napoli.                                       di ufficiale subalterno, tra i quali la corazzata Lepanto, l’incro-
                  Al comando della fregata corazzata Re di Portogallo parte-  ciatore corazzato Carlo Alberto e la nave reale Trinacria, da
               cipò alla campagna del 1866 contro l’Austria: nelle giornate di   tenente di vascello nel 1904 imbarcò sull’incrociatore corazza-
               Lissa ridusse al silenzio le batterie di Porto San Giorgio, attac-  to Marco Polo, destinato per tre anni nelle acque dell’Estremo
               cò decisamente la corazzata austriaca Kaiser, danneggiandola,   Oriente, prendendo parte alla campagna del 1905 in conco-
               e riuscì quindi a disimpegnarsi brillantemente dall’attacco di   mitanza con la guerra russo giapponese. A Chemulpo (Corea)
               tre navi nemiche. Ebbe in questa occasione la medaglia d’oro   contribuì, con rischio personale, a domare un incendio scop-
               al valore militare per la condotta valorosa. Promosso contram-  piato nel deposito munizioni, meritando la medaglia di bronzo
               miraglio nel 1866 dopo Lissa e nominato comandante della   al valore militare.
               2  squadra di operazione, nello stesso anno gli fu affidato il   Rimpatriato,  dopo  l’imbarco  sull’incrociatore  corazzato
                a
               compito doloroso, ma necessario, di sedare i moti sediziosi di-  Amalfi, dal 1910 al 1914 fu ufficiale d’ordinanza dell’ammi-
               vampati a Palermo, che compì con grande energia e acuto ac-  raglio Tomaso di Savoia duca di Genova (vds.) e all’entrata
               corgimento. Nel 1867 fu comandante in capo della squadra del   in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale (24 maggio
               Mediterraneo e dal gennaio 1868 al novembre 1869 ministro   1915) era in comando delle torpediniere 29 AS e 27 AS; imbar-
               della Marina. Nel 1868, a soli cinquantadue anni, dando per   cò poi come comandante in 2 – già capitano di corvetta – sulla
                                                                                               a
               primo l’esempio, lasciò il servizio attivo, ritenendo che per il   corazzata Sardegna, sull’incrociatore Piemonte e sulla nave da
               bene della Marina fosse necessario ringiovanire i quadri. De-  battaglia Conte di Cavour con l’incarico di sottocapo di stato
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