Page 544 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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~lO                                             ROBERTO  WXARDO

              A Baltimora, come del resto in tante alcre cicc.à del Paese, le ferrovie non ave-
          vano i capolinea in comune e neppure esiscevano linee di collegamento esrerne alla
          città: così, sia le  merci che i  passeggeri dovevano attraversare il  centro per pmer
          proseguire il  viaggio. Tre erano le stazioni: nella  paHe serrencrionale della citrà si
          trovavano quella di President streer., punto di arrivo della Philadelpbia-Wilmingron
          &  Balcimore e la stazione della N onhen Cenual; dal lato meridionale di Baltimora
          .invece arrivava .la  B  &  O,  con capolinea  alla  stazione di Camden.
              la tensione in drrà faceva  cernere  incidenti durante il rragirro a  piedi che i
          soldari avrebbero dovuto effettuare dalle due stazioni seuenrcionali a  quella della
          Balcimore &  Ohio. L'attraversamento fu  effettuato nel taLdo pomeriggio, coglien-
          do un  poco di  sorpresa  i  gruppetti  di  estremisti  fìlosudisti  che erano in strada:
          così, grazie agli sforzi congiunti della polizia e di alcuni coraggiosi funzionari della
          Baltimore &  Oh io, fu  evitato uno scontro c i reparti poterono proseguire il viaggio
          al  modico  costo d1  qualche sassata (l~'.
              Turri comprendevano però che per il  giorno dopo non si  poteva sperare in
          una fortuna analoga e che si sarebbero dovuti fare  i conci  con una folla  molro più
          numerosa  e  pericolosa  di quella  affrontata la  s!!ra  precedente.
              L'alba del 19 aprile sorse carica eli cattivi presagi: frn dalle prime ore del mat·
          cino una folla di minuto in minuto più grande e  minacciosa, andava ad occupare
          il centro cirradino e le scende che i reparti in transito avrebbero dovuto percorrere.
              Qua.ndo il 6°  Massachusscrcs cominciò la sua  attraversata dalla stnzione di
          Prcsident screer a  quella  di Camden  lo scontro divcn_ne inevicabile:  sorroposro in
          un primo tempo ad una gragnuoln di sassatc,  il  reggimento sopportò stOicamente
          cercando di nffrcrrorc la  marcia verso la smzione; ad un trattO però qualcuno nella
          folla  cominciò a sparare c immcdiara.mence dopo, in risposta, 11nche i soldati fece-
          ro  fuoco.  Prima che te  truppe fossero  riuscire a  giungere a  destinazione, qunrrro
          soldati ed almeno una  decina di c:_ittadini di  Baltimora erano andati ad aprire la
          lista  dei caduti  della  Guerra  Civile.
              Anèhe il  resto del viaggio fu  penoso: a Spence's Crossing,  2  miglia a  sud di
          Baltimora fu  necessario rimuovere alcune ostruzioni poste sui binari, ed al ponre
          di Jackson si scoprì che le  rotaie erano state divelte e gettate ai  lati della linea: fu
          solo dopo 3 ore e )0 minuti dalla partenza che il 6° Massachusseccs poté lìnalmen·
          te  raggiungere Washington 04>.
              A  Baltimora la  folla  inferocita circondò  la  sede della  Baltimore &  Ohio ed
          il  presidente Garrerr ricevette esplicite  minacce di ritorsioni, sulla sua persona e
          sulle proprietà della compagnia, se avesse ancora collaborato al trasporto delle eruppe
          federali.
              In una drammatica riunione il Governatore del Maryland, 'fhomas H. H i<:-ks,
          il Sindaco di Baltimora ed il capo della polizia decisero, per evitare ulteriori scon-
          tri, di chiedere il ritiro delle truppe ancora ferme alla stazione di  President street
          e di far  interrompere fisicamente le  linee ferroviarie che collegavano la  città con
          il Settentrione. l  ponri sui fiumi Bush e Gunpowder appartenenti aUa  Philaddphia-
          Wilmington &  Balrimore fut()OO  distrurri <l'l ed anche la Nonhen Centrai fu sa-
          botata  fino  all'a.ltez.za  del  confine con  la  Pennsylvania.
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