Page 138 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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dominio del Mediterraneo. Di conseguenza, tale corrente caldeggia la costruzione
di una flotta a carattere offensivo in grado di condurre con successo una • 'guerra
di squadra" contro la Marina francese, al momento tre volte superiore; questa esi-
genza si scontra peraltro con invalicabili limiti del bilancio, visto che i fondi per
nuove costruzioni navali dovrebbero essere triplicati.
In questo contesto si inserisce con caratteri propri l'opera di Domenico Bona-
mi co, ufficiale di Marina nato a Cavallermaggiore (Cuneo) nel 1846 e morto nel
1925. Scrittore estremamente fecondo e multiforme, pubblica il primo articolo (sulla
Rivista Marittima) nel 1870 e l'ultimo studio significativo nel 1914, a guerra euro-
pea già iniziata; nella sua opera, quindi, si riflette mezzo secolo di pensiero politi-
co e militare italiano. Politico e militare, abbiamo detto: perché gli interessi di
Bonamico sono assai vasti e i suoi scritti non si limitano certo - come avviene
in genere per gli autori coevi - alla parte meramente navale e tecnica, inserendo
invece gli eventi della guerra sul mare in un vasto quadro politico-sociale, dove
poco o nulla viene trascurato.
È laureato in ingegneria; la sua carriera militare conosce tappe significative,
ma non è particolarmente brillante. Partecipa da giovane guardiamarina alla bat-
taglia di Lissa del 1866; su questo sfortunato evento il suo giudizio è assai equili-
brato, visto che riconosce il valore degli equipaggi ma si guarda bene dall'attribuire
tutte le responsabilità al Persano, coinvolgendo invece anche la direzione politica
e gli ammiragli in sottordine. Lascia il servizio attivo con il grado di capitano di
corvetta nel febbraio 1891, e da allora si dedica a tempo pieno a scritti di argo-
mento politico-militare, navale e - specie alla fine della sua vita - anche letterario
(drammi o poemi). Della sua attività professionale vanno tuttavia ricordate due
esperienze didattiche, che hanno avuto grande influenza sui contenuti del suo pen-
siero; la frequenza della Scuola Superiore di Guerra dell'Esercito di Torino nel1872,
e l'attività di insegnamento dell'arte militare marittima presso la stessa Scuola di
Guerra e presso la Scuola di Marina ·di Genova (fino al 1881).
Nel gennaio 1899 il Ministero della Marina lo decora con Medaglia d'oro di
l a classe .. per la capitale influenza esercitata dal complesso dei suoi lavori nello
studio dell'arte militare marittima". Riconoscimento meritato, perché Bonamico
oltre che il più grande scrittore navale italiano del secolo scorso, è stato anche il
.fqndatore di un pen.siero navale italiano con caratteri prop~i, legati alle peculiarità
geopolitiche e geostrategiche nazionali e non appiattito su .. modelli" stranieri (co-
me tali nati per altre Nazioni con diverse esigenze e diverse possibilità, perché con
diverse caratteristiche geopolitiche).
È stato di conseguenza - questo va sottolineato - anche sostenirore di una
via nazionale alle costruzioni navali, che abbia come riferimento non tanto le ca-
ratteristiche delle costruzioni navali altrui, ma le peculiarità geostrategiche ~azio
nali (non solo marittime) e nel caso specifico sfrutti al massimo le chances offerte
da buone basi specie nel Tirreno e nelle isole.

