Page 122 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                                               NOTE

                     (!) Sulla situazione alla  fine  del  1945  cfr.  la  relazione di  M. de  Leonardis, Il problema
                delle frontiere orientali,  in L'Italia in guerra.  Il sesto anno - 1945, a  cura di R.H.  Rainero, Roma
                1996, p. 277-320.
                    Sulle vicende del  1946 cfr.: D. De Castro, Il problema di Trieste: genesi e sviluppi della que-
                stione giuliana in  relazione agli avvenimenti internazionali 1943-1952, Bologna, 1953; Id., La que-
                stione di Trieste. L'azione politica e diplomatica italiana dal1943 al /954, I-II, Trieste 1981; A.G.M.
                dé Robertis, Le grandi potenze e il confine giuliano 1941-1947, Bari 1983; J.-B. Duroselle, Le confiit
                de Trieste 1943-1954, Bruxelles  1966; B.C. Novak, Trieste 1941-1954. La lotta politica, etica e ideo-
                logica,  Milano  1973;  R.  Pupo, La rifondazione della politica estera  italiana:  la  questione giuliana
                1944-1946.  Linee interpretative,  Udine  1979;  Id., Fra  Italia  e Jugoslavia.  Saggi sulla  questione di
                Trieste  (1945-1954),  Udine 1989.
                    Importanti fonti documentarie sono:  i Documenti Diplomatici italiani,  Decima serie:  1943-
                1945  (d'ora in poi DD/), vol.  III e IV, Roma  1993 e  1994; Foreign  Relations ofthe United States.
                Diplomatic Papers,  1946 (d'ora in poi FRUS), vol. II, III, IV, V, Washington 1970 e  1969.
                    (2)  Carandini a De Gasperi, 7-2-46, DD/, III, n.  171, p. 228.
                    (3) Verbale del colloquio, DD/, IV, n. !50, p. 169. Secondo l'ambasciatore Quaroni, I'URSS
                mirava a screditare internazionalmente la Gran Bretagna e soprattutto gli Stati Uniti, dimostran-
                do che chi era appoggiato da loro non otteneva "assolutamente niente", mentre "chi è appoggiato
                da URSS finisce per ottenere in sede varie contèrenze tutto quello che essa consente accordargli"
                (Quaroni a De Gasperi, 8-7-46, DD/, III, n. 675).
                    (4) Cfr. E. Ortona, Anni d'America.  La Ricostruzione: 1944-1951, Bologna 1984, p.  164-65.
                    (5)  Carandini a De Gasperi, 19-1-46, DD!, III, n.  106, p.  147.
                    (6)  Carandini a De Gasperi, 26-1-46, ibidem, n.  125, p.  171.
                    (7)  Soragna a Prunas, 12-1-46, ibidem, n. 436, p.  511.
                    (8) FRUS, II, p.  72-79.
                    (9)  Ortona, op.cit., p.  152-53.
                    (IO)  Tarchiani a  De Gasperi, 4-2-46, DD/, III,  n.  160, p.  213; A.  Tarchiani, Dieci anni.fi'a
                Roma e Washington, Verona 1955, p. 95.
                    (Il) H. Nicolson, The Later Years,  1945-1962, New York 1968, p. 69-70, cit. in L Poggiolini,
                Diplomazia  della  transizione.  Gli  alleati  e  il problema  del  trattato  di  pace  italiano.  (1945-1947),
                Firenze 1990, p. 75.
                    (12) Carandini a De Gasperi, 7-2-46, De Gasperi a Carandini, 2-3-46, DD/, III, n. 171  e 226.
                    (13)  R.  Gaja, L'Italia nel mondo bipolare.  Per una storia della politica estera  italiana  (1943-
                1991), Bologna 1991, p. 86.
                    (14) Cfr. G. Andreotti, De Gasperi e il suo tempo: Trento,  Vienna, Roma, II ediz., Milano 1964,
                p. 268; Pupo, La rifondazione ... , cit., p.  151-52.
                    (15) DD/, III, n. 617. Anche la storia diplomatica può dare un piccolo contributo al dibatti-
                to su a chi spetti la palma delle maggiori atrocità, ai comunisti o ai nazisti.
                    (16)  Gaja, op.cit., p. 76.
                    (17) Cfr. Poggiolini, op.cit., pp. 78-79 e 95.
                    (18) Carandini a De Gasperi, 10-4-46 e Quaroni a De Gasperi, 5-6-46, DD/, III, nn. 343 e 516.
                    (19)  Colloquio Tarchiani-Dunn, 5-12-46, DD/,  IV, n. 577, p. 679.
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