Page 182 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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L'AERONAUTICA DEL TRATTATO lli PACE                              171


              In tal modo si  sarebbe potuto arrivare, secondo De Gasperi, a soluzioni
          consensuali e concordate e a ridurre, nel contempo, la possibilità di un con-
          trollo straniero sugli affari interni dell'Italia.
              Nella  riunione  tenuta  ai  primi  di  novembre  1945  al  Ministero  della
          Guerra, presenti il Ministro della Guerra e quello degli Esteri, la proposta di
          De Gasperi fu  ampiamente dibattuta.
              Il  Generale  Cadorna,  Capo  di  Stato  Maggiore  dell'Esercito,  ribadì  di
          essere  contrario  ad  un  contro  progetto  italiano,  sia  perché  gli  Anglo-
          Americani non erano d'accordo e  apertamente avrebbero potuto adottare il
          punto di  vista  russo  che  ci  avrebbe  portato  ad  un  semidisarmo.  Ma  anche
          perché  senza  l'aiuto  degli  Anglo-Americani,  al  fianco  dei  quali  avevamo
          combattuto  nella guerra  di  liberazione,  mai  saremmo arrivati  ad  avere  un
          esercito  modernamente efficiente;  e  perché  per quanto concerne  la  produ-
          zione di materiale bellico moderno dipendevamo interamente da loro.
              In ogni  caso  il  Generale Trezzani,  Capo di  Stato  Maggiore  Generale,
          fece preparare dei memorandum per il Consiglio dei Sostituti con il proposito
          di  evitare  l'inclusione  di  «clausole  limitative  permanenti>>  da sostituire con
          «impegni liberatamente assunti, nei limiti dei programmi alleati>>.  ( 3 )
              Trezzani riteneva necessario formulare delle richieste che evidenziassero
          il diritto dell'Italia all'auto difesa, e che potessero <<assicurare una prima pro-
          tezione del  territorio  nazionale ..... in  attesa  dell'intervento politico-militare
          dell'U.N.O.>>.  Egli sottolineava anche il  rischio che si  correva nel formulare
          per primi  proposte, che potessero o  apparire eccessive e  provocare  dannose
          reazioni o  risultare  inferiori a  quanto gli stessi Alleati erano disposti a con-
          cedere. l:obiettivo primario era «la reintegrazione dell'Italia nella situazione
          di  stato sovrano ed indipendente senza vincoli di  condizioni perduranti nel
          tempo e lesive  della sua sovranità>>.  l:Italia quindi doveva  poter disporre  di
          uno  strumento  militare  adeguato  alla  situazione  geostrategica  venutasi  a
          creare  nel  Sud  Europa  e  nel  Mediterraneo  a  conclusione  della  2a  Guerra
          Mondiale.
              I memorandum delle tre forze  armate, accolti i suggerimenti americani e
          approvati da De Gasperi, vennero inviati al Consiglio dei Sostituti.
              Il generale Mario Aimone Cat, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica,
          nel memorandum inviato a Parigi nell'aprile del  1946( 4 ) per quanto riguarda-
          va le forze aeree, aveva suggerito un'organizzazione transitoria di 3 stormi da
          caccia su  198 aerei, 3 stormi da esplorazione e bombardamento leggero su 96
          aerei e 2 stormi per idrosoccorso su 64 aerei.
              Nel frattempo, nonostante la guerra in Europa fosse  terminata da oltre
          un anno e notevole fosse stato il contributo della Regia Aeronautica alla lotta
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