Page 231 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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(2) Benito Mussolini, "Il tempo del bastone e della carota. Storia di un anno (Ottobre 1942
-Settembre 1943)" Supplemento del Corriere della Sera n. 190 del9-8-1944- XXII p. 4'5.
Nella pubblicistica della Repubblica Sociale Italiana ricordo Oreste Gregorio, L'estate di El
Alamein. Note di ltll inviato speciale, Milano, Esse, 1945.
(3) Mario Roatta, Otto milioni di baionette. L'Esercito italiano in guen-a 1940-1943, Milano,
Mondadori 1946. Emanuele Puglicse, lo difendo l'Esercito, Napoli, Rispoli 1946. Carlo Favagrossa,
Perché perdemmo la guerra. l'v!ussolini e la produzione bellica, Milano, Garzanti Rizzoli 1946.
Umberto Spigo, Premesse tecniche della disfatta, Roma, Faro 1946. Mario Caracciolo di Feroleto,
"E poi? "La tragedia dell'Esercito italiano, Roma, Corso 1946. Pietro Badoglio, L'Italia nella secon-
da guerra mondiale: memorie e documemi, Milano, Mondadori 1946. Quirino Armellini, Diario di
guerra. Nove mesi al Comando Supremo, Milano, Garzanti 1946. Giuseppe Castellano, Come firmai
l'armistizio di Cassibile, Milano, Mondadori 1946. Giacomo Zanussi, Guerra e catastrofe d'Italia,
Roma, Corso 1945-1946 (2 voli.). Francesco Rossi, Come arrivammo all'armistizio, Milano,
Garzanti 1946. Paolo Monelli, Roma 194'1, Roma, Migliaresi, 1946. Angelo Jachino, Gaudo e
Matapan, Milano, Mondadori 1946. Romeo Bernotti, La guerra sui mari nel conflitto mondiale (3
voli.), Livorno, S.E.T. 1947-1950. Marc'Antonio Bragadin, Che ha fatto la marina?, Milano,
Garzanti, 1949. Franco Pagliano, Storia di diecimila aeroplani, Milano, Ed. Europa 1947.
Ricordo che ai libri della Conti sui servizi segreti replicherà violentemente dicci anni dopo
M. Roatta: Sciacalli addosso al Sim, Roma, Corso 195'5.
( 4) Giovanni Messe, Come finì la guerra in Africa, Milano, Rizzo li 1946. Gerolamo Pedoja,
La disfatta nel deserto, Roma, OET Polilibraria 1946. Taddeo Orlando, Vittoria di un popolo. Dalle
battaglie di Tunisia alla guerra di Liberazione, Roma, Corso 1946. Nuto Revelli, Mai tardi. Diario di
un alpino in Russia, Cuneo, Panfilo 1946. Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito (Ussmc). C8"
armata italiana nella seconda battaglia difensiva sul Don (Il dicembre 1942 - gennaio 1943)
Roma, Tip. Regionale 1946 (seguirà l'anno dopo il f:1scicolo su CSIR e ARMIR). Francesco
Pricolo, 1gnavia contro eroismo, Roma, Rutìolo 1946. Sebastiano Visconti Frasca, lo lzo aggredito la
Grecia, Milano, Rizzoli 1946. Giuseppe Angelini, Fuochi di biuacco in Croazia, Roma, Tip.
Regionale 1946.
(5) Galeazzo Ciano, Diario 1959-194] (2 voli.) Milano, Rizzoli 1946. Hitler c Mussolini-
lettere e documenti (cur. Vittorio Zincone) Milano, Rizzoli 1946. Pietro Simoni (Michele Lanza)
Berlino ambasciata d'Italia, Roma, Migliarcsi 1946 e M. Donosti, !'v!ussolini e l'Europa ecc. ci t.
(6) Le vicende attraverso le quali la parte 1939-43 del diario di Ciano era stata salvata erano
allora note solo in minima parte. Neppure oggi sono del tutto conosciute le circostanze attraverso
le quali il diario poté essere completato con la parte 23 agosto 1937-31 dicembre 1938 nonché con
altre minori. Per tutto ciò, e in genere sulla documentazione diplomatica e militare italiana, rin-
viamo a Howard MacGaw Smith, Secrets of the Fascist Era, Londra-Amsterdam, Southern Illinois
Univcrsity Press 1975, volume spesso non citato in Italia come ad esempio dal pur informatissimo
Marco Palla, "La fr>rtuna di un documento" in Italia contemporanea 142/1981 p. 31-'54.
(7) Winston S. Churchill, The Second World War, II, Londra Cassell1949 p. 547-548.
(il) Solo nel 1948 apparirà il volume L'Europa uerso la catastrofe- 184 colloqui con Mussolini,
Hitler, Franco, Chamberlain, Sumner Welles, Rustu Aras, Stojadinovù; Goering, Zog, Francois Poncet
etc., Milano, Mondadori (d'ora in poi Europa Catastrofe). L'editore non specificò mai la prove-
nienza di questo materiale sicuramellte autentico. Si trattava in realtà di una frazione della sem-
pre parziale ma assai più vasta collezione di documenti trasferita segretamente da Guariglia -
durante i 45 giorni di Badoglio -presso l'ambasciata italiana di Lisbona e poi dovuta consegnare
agli anglo-americani che, vcnutinc a conoscenza, l'avevano richiesta ultimativamente in forza
delle clausole armistiziali. È quasi certo che, a questo punto, il Governo italiano abbia favorito
l'improvvisata edizione mondadoriana per prcvcnirne la pubblicazione da parte anglo-americana

