Page 233 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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(14) Si veda ad esempio l'apprezzamento favorevole ma con riserve per il carattere "accesa-
mente polemico" formulato da Mario Toscano nel suo pur tèmdamentale Storia dei trattati ccc. ci t.,
p. 594.
(15) G. Salvemini, Mussolini diplomate, Paris, Grasset 1932. M. Donosti, Mussolini e l'Europa
cit., p. 79, 103,226,212-213.
(17) Renzo De Felice: Musso/in i il fascista: -I -La conquùta del potere, Torino, Einaudi 1966,
p. 537-538 e passim e Mussolini- Il duce: -Il- Lo stato totalitario 1936-1940 Idem, 1981, p. 321-330,
700-701; Intervista sul Fascismo a cura di M. A. Ledeen, Mondadori 1992, specie p. 40-46,70-91.
(18) Intervista ecc. cit., p. 20-26.
(19) Questa tonte (di cui un microfilm dell'originale offerto da R. De Felice nell982 si con-
serva alla Georgetown University Library di Washington D.C.) è citata con frequenza ma non è
ancora stata pubblicata integralmente.
(20) La parziale pubblicazione in Italia delle carte Gàzzera, (Storia contemporanea 6/1989
p. 1007-1058) è aHètta da tagli (non segnalati) uno dei quali elimina proprio il riferimento alla
missione Capello del 1924. Al riguardo, anche Jcns Petcrscn, Hitler e Mussolini la difficile allean-
za, Bari, Laterza 1975 (ed. or. 1973), p. 14-16.
(21) Vedi ora B. MacGregor Knox, The Fascist Regime, Its Foreign Policy and its Wars:
An 'Anti-Anti-Fascist Ortodoxy?' In "Contemporary Europcan History" 4/ 3/ 1995, p. 347-365
(Cambridge University Press). Per un'interpretazione, coincidente nelle grandi linee ma meno
schcmatica e basata su eccellente conoscenza psicologica di Mussolini, rinvio ai lavori di Brian R.
Sullivan e in particolare a The impatient cat ecc.
(22) C. Favagrossa, Perché perdemmo la guerra ecc. cit., p.! IO e passim.
(23) lvi. p. 34
(24) lvi. p. 35
(25) Su mobilitazione civile, Cogdàg e Fabbriguerra sono fondamentali i lavori di Fortunato
Minniti fra cui Due anni di attività del Fabbriguerra per la produzione bellica in "Storia
Contemporanea" 4/1975 (p. R49-879), A•petti organizzativi del controllo della produzione bellica in
Italia (1923-194 3) e Aspetti territoriali e politici del controllo della produzione bellica in Italia, entram-
bi in "Clio" risp. 4/1977 (p. 305-340) e 1/1979 (p. 79-126) nonché, "Le materie prime nella produ-
zione bellica in Italia (1935-1943)" I c Il in Storia contemporanea risp. 1/1986 (p. 5-40) e 2/1986 (p.
245-276). Vedi inoltre: Lucio Ceva, "Grande Industria e guerra in Commissione Italiana di Storia
Militare" (Cur.), L'Italia in guerra il Primo anno- 1940, (p. 55-66), p. 51-'52 e voce Carlo Favagrossa,
sul "Dizionario biografico degli italiani" 1996; L. Ceva e Andrea Curami, Industria bellica e Stato
nell'imperialismo j(tscista degli anni '30, in "Nuova Antologia" 2167/1988, (E p. 316-388).
(26) C. Favagrossa, Perché perdemmo la guerra, ecc., ci t. p. 34-35, 39-40 ali. l a p. 245-246.
(27) Williarn Norton Medlicott, The Economie Blockade I_ondra, HM~'l'() 1952 (2 vol.) I, p.
280-301. Erano richiesti dagli inglesi soprattutto anticarro da 47/32 e caccia Re. 2000, una interes-
sante realizzazione del gruppo Caproni rifiutata per ragioni poco chiare dalla R. Aeronautica.
(28) MacGregor Knox, La guerra di Mwsolini, Roma, Editori Riuniti 1984, (ed. or. 1982)
p. 97-98.
(29) Per questi concetti: L. Ceva, voce Italy in "The Oxford Companion of the Second
World War", Oxt(,rd, Ncw York, University Press 199'5 (p. 580-603) v. p. 582-'586.
(30) Archivio Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito (Aussme) Diario Cavallero, agosto
1942 ali. 6.

