Page 149 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
P. 149

L'EVOLUZIONE DELLA GUERRA NEL XX SECOLO                                139


            Ancora una volta quindi il progresso tecnologico modificò l'arte della guer-
        ra,  anche se le Potenze dell'Asse  preferirono notoriamente  trascurare lo svilup-
        po di un'aviazione strategica,  affascinate dai primi successi ottenuti dai bombar-
        dieri medi e  dai velivoli  d'assalto e  da appoggio "tattico"  alle  forze  di  terra,  pri-
        vilegiati in Italia da Amedeo Mecozzi 0 6 ).
            Si  distinse  stranamente  in  questa  scelta  proprio  la  Germania,  che  pure
        aveva  attuato  la  più  consistente  campagna aerea strategica  nel  corso del  primo
        conflitto  mondiale.  Hitler  infatti  rimase  fin  troppo  fedele  al  concetto  della
        Blitzkrieg e  continuò ad accontentarsi dei bimotori a medio raggio e  con mode-
        sto  carico  bellico  che  avevano  condotto  la  fallimentare  battaglia  d'Inghilterra,
        per giungere  infine  a  ritenere  più  utile  come  assaltatore  quello  che invece  era
        da considerare il  primo efficente velivolo  da caccia a  reazione operativo,  cioè il
        Messerschmitt 262 0 7 ).
        La guerra sul mare
            Anche  per spiegare  lo  sviluppo delle  Marine  dobbiamo  risalire  alla  guerra
        civile  americana,  non  perchè  - a  differenza  di  quanto  spesso  si  legge  - siano
        state costruite allora  le  prime navi corazzate della storia (infatti la  Gioire france-
        se entrò in servizio prima, cioè nel 1860 e  la  Warrior inglese nel 1861), ma piut-
        tosto  perché il 9 marzo  1862 si verificò nelle acque di Hampton Roads  il  primo
        scontro tra  due rappresentanti di siffatte  unità  navali protette da piastre di ferro:
        la  confederata ed improvvisata  Virginia e l'unionista MonitorCl 8 ).
            Da quel momento e  fino al secondo conflitto mondiale la  graduatoria delle
        flotte  di  tutto  il  mondo  venne  determinata  dal  numero  delle  rispettive  navi
        corazzate,  che presero il  posto nella linea di fila  degli antichi vascelli settecente-
        schi  a  due  o  a  tre  ponti  di  batteria.  Inoltre  una  delle  due  protagoniste  dello
        scontro  di  Hampton  Roads,  cioè  la  nordista  Monitor,  era  dotata  anche  della
        prima  torre  di  cannoni  blindata  e  girevole,  installazione  che  da  allora  divenne
        ovunque consueta.
            Il  sommergibile  fu  un'altra  arma  navale  che,  non  propriamente  nata  nella
        guerra di secessione (infatti c'era già stato nella guerra di indipendenza america-
        na  l'ingegnoso American Turtle),  dette  comunque  le  prime  dimostrazioni  della
        propria pericolosità  il  5  ottobre  1863  e  il  17  febbraio  1864.  In  quelle due occa-
        sioni  infatti  un David a  vapore  e  un  Hunley a  propulsione  manuale,  ambedue
        sommergibili  confederati,  rispettivamente  danneggiarono  e  affondarono  nella
        rada di Charleston due grosse unità unioniste, colpendole con torpedini ad asta.
            Il  punto  debole  dei  primi  sommergibili  era  comunque  rappresentato  dal
        sistema propulsivo,  che fino  al  termine del XIX  secolo fu  a  vapore oppure inte-
        ramente a batteria elettrica, creando quindi grossi problemi di occultamento e  di
        autonomia.  Finalmente,  con l'invenzione  del  motore a  scoppio  e  ancor più  del
        motore  Diesel,  i  battelli  subacquei  di  tutto  il  mondo  furono  dotati  di  doppia
        propulsione:  termica  per la  navigazione  di superficie  ed elettrica  per quella  in
        immersione Cl9)_
   144   145   146   147   148   149   150   151   152   153   154