Page 152 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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142 AI.BERTO SANTONJ
Ben poco è cambiato per esempio nella guerra terrestre, come ci sembra
abbiano dimostrato i vari conflitti locali dalla Corea al Vietnam e, ultimamente,
la guerra del Golfo. Infatti missili tattici ed elicotteri d'assalto hanno svolto le
stesse funzioni dei vecchi Stukas o Shturmovik, mentre alla fine è spettato sem-
pre ai fanti, appoggiati dai carri armati, raggiungere o tentare di raggiungere gli
obiettivi finali, come il Tigri e l'Eufrate.
In campo aereo i velivoli muniti di bombe stand o.ff, più o meno "intelli-
genti", non hanno potuto evitare di essere impegnati in combattimento da cac-
cia nemici nell'area degli obiettivi, oppure, più spesso, di essere intercettati dalla
contraerea, anch'essa munita oggi di un "braccio" più lungo, che lascia quindi
pressoché inalterati i rapporti.
C,i sembra pertanto che i maggiori cambiamenti siano avvenuti semmai
nelle Marine, che hanno sviluppato la loro funzione "strategica", già evidente al
.termine della seconda guerra mondiale. Dotate infatti di missili balistici, come
gli attuali Poseidon, o di precisi missili "da crociera", le unità subacquee e di
superficie possono violare oggi il territorio nemico molto più in profondità di
quanto non abbiano potuto e non possano fare gli aerei imbarcati. Non è poi da
sottovalutare l'enorme aumento di autonomia, conferito dalla propulsione ato-
mica alle flotte più ricche e potenti czs).
Per il resto ricordiamo che, dopo l'inintercettabile V-2 tedesca, ai vari missi-
li si sono contrapposti gli anti-missili, proprio come la contraerea si è contrap-
posta ai velivoli dal 1914 in poi. Inoltre proietti anticarro inerti o guidati e muni-
ti di cariche speciali eseguono oggi il compito dei vecchi bazooka contro gli
attuali mezzi corazzati con protezione più sofisticata, mentre velivoli a reazione
combattono tuttora per la supremazia nei cieli contro velivoli similari, sebbene a
velocità venti volte superiore rispetto a quella dei Camel e dei triplani Fokker
Dr. l Infine costosissime apparecchiature elettroniche hanno il compito di neu-
tralizzare analoghi marchingegni nemici, un po' meno sofisticati e costosi per-
ché costruiti sei mesi prima!
In conclusione oggidì la guerra si svolge soltanto più velocemente, più
scientificamente, forse più in poltrona e di certo più costosamente, mirando con
maggiore o minore successo a limitare i "danni collaterali" e soprattutto le vitti-
me nel proprio campo. Tuttavia non mi sembra che l'arte militare abbia subito
dal 1945 in poi rivoluzionamenti paragonabili, ad esempio, a quelli determinati
dall'invenzione del fucile rigato, della mitragliatrice, del sommergibile o
dell'aereo.
Semmai oggi dobbiamo fare i conti con il moltiplicato intervento nelle
vicende militari dei mass media nonostante purtroppo la generale ignoranza in
materia da parte degli inviati, della loro appartenenza a varie fazioni politiche e
della loro tendenza alla "dietrologia". Del resto non possiamo far finta di non
sapere che oggidì il democratico compito dell'informazione viene sempre più
frequentemente inquinato dalla ricerca della spettacolarità, dai dati sull"'audien-
ce" e dal perseguimento dello scoop a tutti i costi. Personalmente ho spesso

