Page 152 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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                 Ben  poco  è  cambiato  per esempio  nella  guerra  terrestre,  come  ci  sembra
             abbiano  dimostrato  i vari  conflitti  locali  dalla  Corea  al  Vietnam e,  ultimamente,
             la  guerra  del  Golfo.  Infatti  missili  tattici  ed  elicotteri  d'assalto  hanno  svolto  le
             stesse funzioni  dei vecchi Stukas o  Shturmovik,  mentre alla fine  è  spettato sem-
             pre ai  fanti,  appoggiati dai  carri armati,  raggiungere o  tentare di raggiungere gli
             obiettivi finali,  come il  Tigri e  l'Eufrate.
                 In  campo  aereo  i  velivoli  muniti  di  bombe  stand o.ff,  più  o  meno  "intelli-
             genti",  non hanno  potuto evitare di  essere  impegnati in combattimento da cac-
             cia nemici nell'area degli obiettivi, oppure, più spesso, di essere intercettati dalla
             contraerea,  anch'essa  munita  oggi  di  un  "braccio"  più  lungo,  che  lascia  quindi
             pressoché inalterati i rapporti.
                 C,i  sembra  pertanto  che  i  maggiori  cambiamenti  siano  avvenuti  semmai
             nelle Marine,  che hanno sviluppato la loro funzione  "strategica", già evidente al
            .termine  della  seconda  guerra  mondiale.  Dotate  infatti  di  missili  balistici,  come
             gli  attuali  Poseidon,  o  di  precisi  missili  "da  crociera",  le  unità  subacquee  e  di
             superficie  possono  violare  oggi  il  territorio  nemico  molto  più  in  profondità  di
             quanto non abbiano potuto e  non possano fare gli aerei imbarcati.  Non è  poi da
             sottovalutare  l'enorme  aumento  di  autonomia,  conferito  dalla  propulsione  ato-
             mica alle flotte  più ricche e  potenti czs).
                 Per il resto ricordiamo che, dopo l'inintercettabile  V-2 tedesca, ai vari missi-
             li  si  sono  contrapposti gli  anti-missili,  proprio  come la  contraerea  si  è  contrap-
             posta ai velivoli dal 1914 in poi. Inoltre proietti anticarro inerti o  guidati e muni-
             ti  di  cariche  speciali  eseguono  oggi  il  compito  dei  vecchi bazooka contro  gli
             attuali mezzi corazzati con protezione più sofisticata,  mentre velivoli  a  reazione
             combattono tuttora per la supremazia nei cieli contro velivoli similari, sebbene a
             velocità  venti  volte  superiore  rispetto  a  quella  dei  Camel e  dei  triplani  Fokker
             Dr. l  Infine costosissime apparecchiature elettroniche hanno il compito di neu-
             tralizzare  analoghi  marchingegni  nemici,  un  po'  meno  sofisticati  e  costosi  per-
             ché costruiti sei mesi prima!
                 In  conclusione  oggidì  la  guerra  si  svolge  soltanto  più  velocemente,  più
             scientificamente, forse  più in  poltrona e  di certo più costosamente,  mirando con
             maggiore o  minore successo a  limitare  i "danni collaterali"  e  soprattutto le vitti-
             me  nel  proprio campo.  Tuttavia  non  mi  sembra che l'arte  militare  abbia  subito
             dal  1945  in  poi rivoluzionamenti  paragonabili,  ad esempio,  a  quelli determinati
             dall'invenzione  del  fucile  rigato,  della  mitragliatrice,  del  sommergibile  o
             dell'aereo.
                 Semmai  oggi  dobbiamo  fare  i  conti  con  il  moltiplicato  intervento  nelle
             vicende militari  dei  mass media nonostante  purtroppo la  generale ignoranza in
             materia da parte degli  inviati,  della  loro appartenenza a  varie fazioni  politiche e
             della  loro  tendenza  alla  "dietrologia".  Del  resto  non  possiamo  far  finta  di  non
             sapere  che  oggidì  il  democratico  compito  dell'informazione  viene  sempre  più
             frequentemente inquinato dalla ricerca  della spettacolarità,  dai dati sull"'audien-
             ce"  e  dal  perseguimento  dello  scoop  a  tutti  i  costi.  Personalmente  ho  spesso
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