Page 178 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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             militari  italiani  (da Machiavelli,  sec.  XV1  - al  Marselli,  sec.  XIX),  riedito  nel  1975 OD)_
             Si tratta di un'opera tuttora fondamentale anche se limitata ad autori "terrestri", con
             omissioni importanti quanto inevitabili e  con giudizi  non sempre condivisibili.
                 Fatto significativo,  nessuno dei  tentativi  prima citati (fa  qualche volta ecce-
             zione  il  Pieri)  si  ispira  alla  metodica  comparativa  suggerita  dal  Fabris,  ed  è  in
             grado  di fornire  al  lettore  un  quadro  di  riferimento.  Per quanto attiene  alla  let-
             teratura  navale  e  aeronautica,  basti  dire che fino  agli anni  '60 sono  mancati an-
             che  i  tentativi  - pur  imperfetti  - di  sintesi  critica  che  sono  stati  compiuti  in
             campo  terrestre,  forse  perché  per antica  anche  se  ingiustificata  consuetudine  i
             termini  "arte  militare"  e  "strategia"  sono stati  preferibilmente associati  alla  guer-
             ra  terrestre,  mentre  sulle  altre  "guerre"  hanno  pesato  più  del  dovuto  il tecnici-
             smo  e  i  materiali.  Eppure  (Rocco,  Bonamico,  Sechi,  Bernotti,  Fioravanzo,  Di
             Giamberardino, Douhet e  Mecozzi) non sono certo mancati,  in Italia,  validissimi
             autori navali  e  aeronautici,  alcuni dei  quali noti anche  all'estero ...
                 Siamo  così  giunti  al  1969:  data  importante  anche se  ormai  lontana,  perché
             - per la prima volta - gli  storici militari  italiani,  per di più sotto un'egida neutra-
             le e  non di Forza Armata come era allora  il  Ministero della Difesa,  si sono riuni-
             ti per fare il punto della situazione e tracciare un programma di lavoro per l'avvenire,
             individuando  i  settori  che  rimanevano  da  coprire,  dunque  prendendo  indiretta-
             mente atto  del  fatto  che esistevano diversi modi di fare  storia  militare (11).
                 Basti qui ricordare che il generale Manlio Capriata, rappresentante dello Stato
             Maggiore  Difesa  in un gruppo di  lavoro  per il coordinamento interforze dell'at-
             tività dei tre Uffici Storici (del quale facevano parte i Capi dei predetti Uffici),  ha
             accennato a  direttive  del  1967 e  1968  nelle  quali si  intendeva:
               "imprimere  all'attività  degli  Uffici  Storici  delle  tre  Forze  Armate  un  indirizzo
               generale  unitario  che  consenta  il  passaggio  a  una  visione  globale  interforze
               della storia militare";
               estendere il campo d'indagine ad argomenti fino  a  quel momento non tratta-
               ti  o  trattati in modo incompleto;
               tuttavia, lasciare agli Uffici Storici solo il  compito di compilare pubblicazioni uf-
               ficiali  riguardanti  "la  storia degli eventi militari,  così come risulta  dai documen-
               ti  d'archivio  e  tenuta al  di fuori  della  polemica e  di valutazioni  extra-militari";
               lasciare  invece ai singoli studiosi  "in uniforme o  in abito  civile",  estranei agli
               Uffici Storici,  il compito  di  "estendere  l'esame  e  la  valutazione  critica  ad un
               più vasto e  completo campo di argomenti di interesse militare,  nonché di esa-
               minare problemi di applicazione della metodologia storica alla storiografia mi-
               litare"  (con lavori  evidentemente  pubblicabili solo da editori non militari).
                 Nonostante  questa  visione  molto  riduttiva  dei  compiti  degli  Uffici  Storici,  il
             generale Capriata indicava tra  le scienze militari "la  storiografia militare,  che narra
             e  giudica [mia sottolineatura - N.d.a.]  gli  eventi militari"  e  individuava tre  tipi di
             storia  militare  (nessuno dei quali,  in  senso stretto,  sarebbe stato di  competenza
             degli  Uffici  Storici):
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