Page 204 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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IHH                                                            OH ESTE  BOVIO


                Istituita per sopperire all'emergenza e alla carenza di  forza, utilizzando perso-
            nale  in  congedo  ma  addestrato,  la  Milizia  Mobile si  rivelò  anche  un  promettente
            veicolo  di  italianizzazione  del  territorio  eritreo  e  quando  si  ritenne  opportuno
            richiamarla  in  servizio,  all'indomani  della  rivolta  di  Batha  Hagos  alla  fine  del
            1895, rispose 111olto  positivamente consentendo la  formazione di  otto compagnie.
                Dopo  Adua,  firmato  il  trattato  di  pace,  le  esigenze  militari  della  colonia
            diminuirono  e  le  formazioni  indigene  furollo  progressivamente  ridotte,  l'arma-
            mento fu  però migliorato con la distribuzione del  fucile  mod. 91.
                Anche  la  Milizia  Mobile  venne  riorganizzata,  istituendo  anche  reparti  di
            artiglieria,  del  genio c del  treno, addestrando i componenti all'impiego del  fucile
            modo  91, assicurando  nuove concessioni  di  carattere economico:  esenzione  dalle
            corvées,  possibilità  di  coltivare  terreni  demaniali.  r militi  richiamati  avrebbero
            ricevuto gli  stessi assegni goduti all'atto del  congedo.
                Nel  febbraio  J 897  fu  istituito  il  Chitet,  1111  corpo  di  mobilitazione  che
            riguardava  tutti  gli  uomini  validi  della  colonia  che  non  fossero  alle  armi  o
            iscritti  nei  ruoli  della  Milizia  Mobile.  Gli  uomini  del  Chitet  erano  agli  ordini
            diretti  dei  loro  capi  naturali  e  ricevevano  per  il  tempo  clelia  chiamata  lo  stesso
            soldo  degli  ascari,  più  un  moschetto  Wetterly  e  40  cartucce.  Compito  degli
            uomini  del  Chitet,  sostituire  le  truppe  eventualmente  impegnate  altrove,  ese-
            guire lavori  di pubblica utilità.
                Nel settembre del  1903 furono diramate le  "Istruzioni per la  mobilitazione"
            nelle  quali  sia  la  Milizia  Mobile sia gli  uomini  dci  Chitet furono coerentemente e
            chiaramente integrati.
                Dopo  Adua  l'unica  preoccupazione  del  Governo  fu  quella  di  limitare  il
            bilancio  della  colonia  ed  il  governatore  Martini  si  distinse  soprattutto  nel  dimi-
            nuire le  spese militari, riducendo il  numero dei reparti.
                Non solo i battaglioni  di  fanteria  furono  progressivamente ridotti  a quattro,
            le  batterie  d'artiglieria  ad  una,  lo  squadrone  di  cavalleria  ordinato  su  due  soli
            plotoni, lo zelante governatore procedette allche alla soppressione dei jusbasci  ed
            alla  drastica  riduzione  delle  paghe.  Il  soldo  giornaliero  dell'ascari  passò  da  una
            lira  e  cinquanta  centesimi  ad  ulla  lira,  perfino  l'indennità  corredo,  elargita  una
            tantI/in  nella  misura di  15  lire,  fu  soppressa.
                Naturalmente  la  riduzione  del  soldo  incise  negativamente sulla  qualità  clelle
            truppe.  Ma  il  governatore  Martini  nel  suo  Diario molto si  compiacque del  fatto
            che "nell'esercizio  1899-1900 le  spese  militari ascesero a 6.000.000, oggi  (1904)
            sono di  lire .1.775.()()()".
                Stabilite  pacifiche  relazioni  con  l'Abissinia,  i  battaglioni  indigeni  trovarono
            ancora lItile  impiego per contrastare il  banditismo e  per realizzare opere pubbliche,
            ma anche in  operazioni militari  in  Somalia ed  in  Libia.  La  penetrazione italiana
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