Page 203 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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SIGNIFICA l'O E NATURA DELL'FSmCrrO COI.ONIALI;. 187
creò per le famiglie dei suoi ascari il villaggio di Nuova Peveragno nel quale gli
ideali sansimoniani di cooperazione e di incivilimento dell'elemento indigeno
trovarono mille occasioni per manifestarsi ( ... ). L'idea di Pietro Toselli era gene-
rosa ed anticipava i tempi; ne prese atto il mondo politico ecl intellettuale italia-
no, clal concittaclino Vittorio Bersezio al grande studioso della questione meridio-
nale, il barone Leopoldo Franchetti", che volle continuare l'esperimento così ben
avviato dal Toselli e che non riuscì perché non furono ben regolati i rapporti tra i
coloni italiani e gli indigeni (9).
A proposito ciel maggiore Toselli mi piace ricordare quanto scrisse Roberto
Battaglia: "E qualunque cosa faccia gli arride il successo: esploratore perfetto,
abile costruttore di strade e cii forti, deciso e valoroso combattente, è sempre
all'avanguardia in ogni iniziativa che richieda coraggio e lucidità di idee; il suo
capolavoro è quel quarto battaglione indigeni, il nostro primo reparto coloniale
che abbia effetti vamente idolatrato il suo u Hiciale scorgendo in lui un capo sicu-
ro, capace di far scaturire la vittoria dal suo cervello e dalla sua prestanza fisica
e di assicurare ai suoi uomini un buon bottino" (IO).
Le vittorie di Agordat, Halai, Coatit e Senafè, ottenute tutte con l'impiego
di reparti indigeni, fecero conoscere anche in Italia l'importanza e l'affidabilità
degli ascari e per molti ufficiali e sottufficiali prestare servizio in colonia diven-
ne un'alternativa gradita alla routine della vita di guarnigione in Italia, Molti
prestigiosi comandanti della la guerra moncliale registravano nel loro stato di
servizio un periodo trascorso in colonia: Caviglia, Pecori-Giraldi, Giardino,
Grazioli, Badoglio.
Con il governo del generale Baratieri l'organizzazione delle truppe indigene
fu ri visi ta ta.
Nel lH93 fu pubblicato un nuovo Regolamento di disciplina che sostanzial-
mente ribadiva la superiorità dell'elemento bianco.
Lo jusbaci, da ufficiale, fu retrocesso a sottufficiale; l'uso del curbasc fu legit-
timato, con la precisazione che tale punizione poteva essere sancita solo da un
ufficiale; la conoscenza dell'italiano divenne condizione per qualsiasi promozione.
I battaglioni ascari furono portati ad otto, fu istituita la Milizia Mobile, for-
mata da ascari in congedo che avessero famiglia o beni immobili nel territorio
della colonia.
(9) Romain H, Rainero, L'altro co/Ollialislllo: i progetti di incivilimellto, relazione pre-
sentata al Convegno di Vicoforte (17/6/1997) slll tema: L'Italia l1ella crisi e1ei sistemi coloniali
fra Otto c Novecento.
(IO) Roberto Battaglia, op. cii., p. 646.

