Page 229 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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LA  MARINA  NEGLI  ANNI  TRA  IL  XIX  E  IL  XX  SECOLO  - GRANDEZZA,  DIIIATTITI  E  CRISI   213

             Frattanto  si  era  svolta  nel  1906  un'altra  inchiesta  sulla  Marina  mercantile
        ad  opera  della  Commissione  Pantano,  che  reclamò  in  materia  un  maggiore
        impegno  dello  Stato,  dopo  la  recente  abolizione  dei  premi  di  navigazione,  e
        ottenne che  fossero  istituite altre  linee sovvenzionate soprattutto per  il  collega-
        mento con le  isole (18).


        La Marina nelle relazioni internazionali

             Abbiamo  già  sfiorato  nelle  pagine  introduttive  le  problematiche  marittime
        successive  all'adesione  italiana  alla  Triplice  Alleanza,  mentre  ad  altri  relatori  è
        stata  affidata  nel  presente  Convegno  l'analisi  del  contributo  della  Regia  Marina
        alle spedizioni coloniali nella seconda metà dell'Ottocento.
             In  questa  stessa  sede  ci  limiteremo  quindi  a  rievocare  diversi  altri  aspetti
        dell'impegno  navale  italiano sui  vari  mari  del  globo,  a  sua  volta  discendente  da
        un'intensa  e  perfino esuberante  partecipazione  del  nostro  Paese  agli  affari  inter-
         nazionali tra la  fine del  XIX e l'inizio del  XX secolo.
             AI  proposito occorre  ricordare  preliminarmente  che  nel  periodo  compreso
        tra  l'unificazione  nazionale  del  1861  e  l'intervento  in  guerra  del  1915  la  Regia
         Marina  impiegò  fuori  del  Mediterraneo  ben  centodiciotto unità,  eseguendo  ses-
         santanove crociere oceaniche, con positivi  risultati politici, commerciali e scienti-
         fici,  ma anche con qualche delusione  (19).
             Inoltre alcuni  ufficiali  della  nostra  Marina  ricoprirono  importanti  incarichi
         diplomatici  in  terre lontane, nella veste sia di  ministri plenipotenziari per l'esple-
         tamento di  incarichi  provvisori, come la  stipulazione di  trattati  internazionali, sia
         di  veri  e  propri  rappresentanti  consolari.  Ancora  pitl  significativa,  sebbene  non
         sufficientemente  nota,  fu  l'attribuzione del  prestigioso  incarico  di  ministro  degli
         Esteri  del  Regno  a  tre  alti  ufficiali  della  Marina  proprio  nel  periodo che  stiamo
         trattando.  Essi  furono  Benedetto Brin  (dal  15  maggio  1892 al  15  dicembre  1893
         nel primo governo Giolitti), Napoleone Canevaro (dal  29 giugno 1898 al  4  mag-
         gio  1899 nel  gabinetto Pelloux)  ed Enrico Costantino Morin (dal  9  febbraio  al  3
         novembre 1903 nel governo Zanardelli) (20).


             (18)  Commissione  Parlamentare  d'II/chiesta  sui  servizi  marittimi,  Atti  in  tre  volumi,
         Roma, 1906.
             (19)  l'er un'efficace sintesi  di  quanto detto cfr.  G.  Fioravanzo, "Giri del  mondo com-
         piuti  in  cento anni",  in  "Rivista Marittima",  marzo  1961, mentre  per i dettagli vds.  F.  Leva,
         Storia  delle  campagne  ocealliche  della  Marilla,  quattro  volumi,  Roma,  Ufficio  Storico  della
         Marina Militare,  1992-1993.
             (20)  G.  Fioravanzo,  "Uomini  di  mare  ministri  degli  esteri",  in  "Rivista  Marittima",
         marzo] 963.
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