Page 228 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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212 ALBERTO SANTONI
Commissione avvallò ciò che da tempo andavano sottolineando gli addetti navali
britannici, francesi e tedeschi a Roma e cioè che la nostra squadra navale "naviga-
va solamentc nella buona stagionc e troppo spesso tra i medesi mi porti ...... per
timore di avarie ...... ciò che è un danno perché il personale Ilon si avvezza al
marc cattivo". La Commissione inoltrc auspicò la radiazione dellc unità più
anziane, chc gonfiavano artificiosamente la consisten:t,a globale della flotta,
richiedendo di contro inaccettabili spese di manutenzione. Al riguardo sarebbero
stati necessari maggiori controlli sull'efficienza generale dello strumento navale
da partc del Consiglio Superiore cii Marina, che, dopo avcr espletato l'istituzio-
nale compito di approvazione dci programmi navali, avrebbe dovllto anche con-
trollarne la corretta esecuzione c l'aderenza agli obiettivi prcfissati (16).
Una delle più interessanti propostc dclla Commissione d'inchicsta concerne-
va poi la scelta dei ministri della Marina, che avrebbe dovuto coinvolgere non
solo i militari, ma anche politici civili, ritelluti ottimisticamentc mcno sensibili ai
favoritismi. Ciò avrebbe configurato un definitivo ritorno ad una temporanea
prassi del passato, quando erano stati ministri della Marina, spesso però soltanto
ad interim, i vari Cavour, Depretis, Castagnola, Ferraciù, di Rudinì e Giolitti.
Comc è noto, il suddctto suggerimcmo della Commissione non ebbe segui-
to nell'immediato futuro, poiché da allora e fino all'avvento dclla Repubblica
nel 1946 i ministri della Marina non militari furono soltanto gli onorcvoli Anto-
nio Salandra (ad interim) ncl 1915, Eugcnio Bergamasco e Roberto De Vito tra
il In J e il 1912 e Benito Mussolini (ad interim) tra il 1925 e il 1929 e tra il
1933 e il 1943.
Invece dell'auspicato ministro "borghese", la Marina ebbe finalmente il suo
vero e proprio capo di Stato Maggiore, carica istituita il lO febbraio 1907 e affi-
data, guarda caso, al contestato ammiraglio Bettolo, quando al vertice del Dica-
stero sedeva il collega Carlo Mirabello. AI proposito ricordiamo che l'ammiraglio
Bettolo, protagonista del noto "caso ferri", ritornò a dirigere il Ministero della
Marina tra l'Il dicembre 1909 e il3! marzo 1910 (17).
Contemporaneamente, cioè il 19 gennaio 1908, prese vita anche la Scuola
navale di guerra col compito di promuovere un pensiero navale nazionale e una
più vasta cultura storica e dottrinaria. Infine, mentre i bilanci della Marina cresce-
vano progressivamente, il capo di Stato Maggiore viceal1lllliraglio Paolo Thaon di
Revel istituì nel 1913 una Commissione per l'aviazione di Marina, che partorì un
proprio reparto aeronautico.
(16) (;oll1l11issicllle d'Il1chiesta s/I//a K Ma l'il/il , rclazione generale, !ZOl11a, 1906, p. 357.
(17) Cfr. Archivio dell'Ufficio Storico della Marina Militare (A.lJ,S.M.M.), fonclo "Bio-
grafie Ufficiali", bllsta B2, fascicolo 4H.

