Page 226 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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dal noto onorevole Paolo Boselli, che rilanciò la Marina mercantile e l'industria
connessa grazie a mirati interventi pubblici. In particolare fu creata la prima
grande Compagnia nazionale, la Navigazione Generale Italiana, risultata dalla
fusione delle famose Società Florio e Rubattino, e furono provvisoriamente isti-
tuiti premi di navigazione condizionati alle miglia percorse, ma anche alla moder-
nità delle navi e alla loro costruzione in cantieri nazionali. Contemporaneamente
vennero avviati interventi significativi sull'intero sistema portuale italiano, da cui
derivò, tra l'altro, il Consorzio del porto di Genova del 1903 (12).
Non tutto però, all'interno della Marina, procedeva nella direzione giusta,
come venne denunciato da un'inchiesta affidata dal Parlamento all'onorevole
Carlo Randaccio nel 1899 e che puntava il dito sulla disomogeneità della flotta,
sulla cattiva gestione del personale e persino sui rapporti non sempre limpidi tra
l'industria privata e gli organi navali del periodo. L'inchiesta non ebbe seguito,
ma rappresentò il tuono premonitore di Ulla tempesta che stava addensandosi
sulla Regia Marina all'inizio del XX secolo.
l?inchiesta Franchetti e le successive innovazioni strutturali
Il 18 maggio 1903 l'onorevole socialista Enrico Ferri, da soli dieci glorl1l
direttore del quotidiano del partito "L'Avanti! ", pubblicò un editoriale in cui
accusava l'appena nominato ministro della Marina, ammiraglio Giovanni Bettolo
(22 aprile - 21 giugno 19(3), di irregolare attribuzione di commesse mil itari alle
acciaierie Terni dmante la sua precedente direzione del medesimo dicastero,
avvenuta tra il 16 maggio 1899 e il 24 giugno 1900. Ciò al denunciato scopo di
favorire gli azionisti dell'importante Società, tra i quali esistevano amici e parenti
del Hettolo stesso. Cinfamante articolo si concludeva con la gravissima sentenza
"c'è chi ruba e chi tiene il sacco", con ovvio l'i ferimento ali 'interessata complicità
del ministro della Marina in atti di peculato, ed era corredato da una vignetta in
cui si vedeva l'ammiraglio Hettolo intento ad ingoiare navi.
Non soddisfatto, l'onorevole Ferri continuò nei giorni seguenti ad accusare
pubblicamente di disonestà il ministro, all'evidente e provocatorio scopo di
costringere quest'ultimo a sporgere querela e quindi a scendere in un'aula cii tribu-
nale, cioè nell'unica seele pubblica in cui, secondo l'opposizione estrema, sarebbe
stato possibile dimostrare al Paese le denunciate malversazioni, avendo il governo
Zanarclelli respinto una pri ma istanza socialista di i nchiesta parlamentare (13),
(12) M. Gabriele - G. Friz, La politica /lavale ita!ia/la dal 1885 al 1915, Roma, Ufficio
Storico della Jvlarina tvlilitare, 1982, p. 35-40.
(13) I. Monti Ottolcnghi, "Le sinistre denunciano: corazzate di burro", in Storia Illustrata,
giugno 1979.

