Page 223 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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LA MARINA NEGLI ANNI TRA IL XIX IO IL XX SECOLO - GRANIJFI.ZA, DIBATrlTl E CRISI 207
la politica mettendola in relazione alla Marina", provvedimento quest'ultimo che
del resto era già in corso di attuazione da parte del governo, grazie ai famosi "giri
di valzer" di inizio secolo (5).
Frattanto, nell'ultimo decennio dell'Ottocento, era divenuto preoccupante lo
stato dell'economia nazionale, che risentiva della diminuita produzione agricola,
non compensata dal promettente, ma lento sviluppo industriale, ed esasperata inve-
ce dalla contesa doganale con la Francia e poi dalla contratta importazione di
cereali dagli Stati Uniti, impegnati nella guerra del 1 X 98 contro la Spagna. Da sif-
fatta contingenza si svilupparono gli scioperi e i disordini di fine secolo ad opera
delle masse diseredate, che avevano ora come punto di riferimento il nuovo (e dalle
autorità mal digerito) partito socialista e che portarono a maturazione la cosiddetta
"questione sociale", ultima emergenza in ordine di tempo che prese il posto, nelle
priorità nazionali, dell'annoso problema del brigantaggio e degli altrettanto umi-
lianti scandali finanziari, come quello noto della Banca Romana dellX92-1893 (6).
Alla fine, grazie ad una politica economica molto rigorosa, fu assorbito il
disavanzo pubblico e nel 1899 venne finalmente raggiunto il pareggio nel bilan-
cio nazionale, naturalmente non senza gravi sacrifici collettivi e cancellazioni di
spese dei vari dicasteri. In tale situazione di emergenza finanziaria anche alle
Forze Armate furono richieste alcune rinunce: ciò che ha sempre costituito un
palliativo tradizionale, almeno nei sistemi politici rappresentativi. Tuttavia le
temporanee riduzioni dei bilanci della Regia Marina, che erano sempre aumentati
dopo il 1871 e che ripresero a salire soltanto a partire dall'esercizio 1894-1895,
non impedirono alla flotta nazionale di raggiungere proprio in quel periodo,
come detto, il prestigioso terzo posto nella graduatoria mondiale.
In queste righe introduttive abbiamo inteso fOl'llire un quadro sintetico della
situazione generale del Regno d'Italia e del suo strumento marittimo tra la fine
del XIX e l'inizio del XX secolo, prima di soffermarci sui contemporanei eventi
di politica navale nazionale che riteniamo più significativi.
Riorganizzazione del Ministero della Marina, dibattiti e prodromi di una crisi interna
Il 23 novembre lH89, durante la terza gestione Brin, il dicastero della Mari-
na fu ristrutturato secondo il seguente organigramma: un Gabinetto del ministro;
un Ufficio di Stato Maggiore (non ancora 1I1l capo di Stato Maggiore, carica isti-
tuita solo nel 1907); un Comando superiore del Genio militare marittimo; le
quattro Direzioni Generali del personale, delle costrllZioni navali, di artiglieria e
(5) Per la suddetta invocazione della Marina cfr. [vI. Gabriele, Le Convenzioni Navali
della 7ì-i/,lice, Roma, Ufficio Storico della Marina l'dilirare, 1969, p. 3S I.
(6) M.L. Salvadori, Storia dell'età c()l/tem/lomnea, Torino, Locscher, 1977, p. ,161-374.

