Page 265 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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NEI CllèLl DlèLLA LIBIA - COLONIALISMO E l'RIMI livll'lEGll1 BELLICI DELL'AEROPLANO 249
Libia completata dall'Esercito nel 1915 (4). Da tale comune onglt1e le opere
hanno tratto non solo una sostanza largamente coincidente, ma anche il caratte-
re di narrativa con limitate considerazioni di ordine generale.
Questo, unito alla diffidenza che l'ampollosità ingenera nelle moderne sen-
sibilità, suggerisce l'opportunità di delineare il contesto delle operazioni aeree e
la loro influenza sullo sviluppo della nuova arma, piuttosto che ripetere l'elenca-
zione cronologica degli eventi, che richiederebbe peraltro spazi molto maggiori di
quelli possibili per gli atti di un convegno. In considerazione dei successivi svi-
luppi dell'aviazione militare, sarà inoltre opportuno concentrare attenzione in-
nanzitutto sul più pesante dell'aria.
La scena aeronautica nazionale
II primo volo a motore fu effettuato il17 dicembre 1903, sulle dune sab-
biose di Kittyhawk, in North Carolina (5). [ fratelli Orville e Wilbur Wright di-
vennero cosÌ i primi uomini a far volare con successo una macchina più pesante
dell'aria effettivamente controllabile, il Flyer (volatore). Progettato e realizzato in-
teramente dai Wright, motore compreso, il biplano conobbe negli anni successivi
un'evoluzione che, pur !asciandone inalterata l'impostazione generale, lo rese pra-
tico ed affidabile. Il 20 settembre 1904 il secondo Flyer compì il primo giro cam-
po della storia, ed ilIo dicembre 1904 Orville riuscì a mantenersi in volo per
5" 'W', percorrendo oltre cinque chilometri. Nel settembre 1905 , il terzo modello
approdò alla configurazione definitiva, con comandi separati per ciascuno dei tre
assi, dimostrando ripetutamente di potersi mantenere in volo per oltre mezz'ora
e manovrare liberamente, con virate e circuiti ad otto. A ventuno mesi dai saltel-
li di Kittyhawk, il mondo aveva il suo primo vero aeroplano.
A questo punto, delusi dal mancato interesse delle autorità militari statuni-
tensi, britanniche e francesi, i Wright congelarono l'attività. Perché il mondo pren-
desse davvero atto del successo c, soprattutto, dell 'esistenza di un aereo pratico,
(4) Solitamente indicato come "Relazione Caneva", il corposo documento è oggi con-
servato in AUSSME, fondo LX, busta 131; una bozza è nella busta 224. Di particolare ilHeres-
se per il nostro studio la "Memoria 4" - Impiego a Tripoli del Parco Aercostatico e foto-elettrico,
della squadriglia aereoplani c del riparto dirigibili", contenuta nella b. 131, fasc. 5 (d'ora in-
nanzi, "Mel1\oria").
(5) Nella sterminata bibliografi,l, cfr. lvlarvin \XI. McFarland, The Papers or W/il/mr Ill/d
Orvil/e Wrighl, 1953 (l" ed., New York, McGraw Hill, 10(1); TOI1l D, Crouch, A J)realll or
Wil/gs, Alllerical/s ami the lIir/l!(/}/e, J 87S- J 90S, \Xlashington, Smithsonian Institution Press,
19R I; Fred eulicl< e Spencer J)unmore, 01/ CreaI W/hi'e W!il/gs. Ne\\' York, Hyperion, 100 I.

