Page 269 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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NEI  CIELI  DELLA  LIBIA  - COLONIALISMO  E  PRI1\l1  IMPIEGHI  IlEU.ICI  DELI.'AEROPLANO   253


              Nel complesso,  le  manovre  fugarono  molti dubbi  pratici sui mezzi aerei e
          furono alla base della decisione d'inviarli a Tripoli.  Per quanto  riguarda in par-
          ticolare gli  aeroplani,  il  Monferrato evidenziò la  necessità di  disporre di un  mag-
          gior numero di apparecchi e di un'adeguata struttura di supporto tecnico-logistico.
          Sotto  il  profilo  operativo,  emerse  chiaramente  l'esigenza  di  velivoli  biposto  per
          scindere  i compiti di  condotta ciel  mezzo da  quelli  di  osservazione.
              Dal  17 al  20 settembre  1911,  pochi giorni  dopo  le  manovre,  sotto l'egida
          del  "Resto  del  Carlino"  e  del  "Petit Journal" si  svolse  il  grande  raid  Bologna-
          Venezia-Rimini-Parigi (12).  I  640 chilometri  del  percorso  e  l'intenso  ritmo  della
          competizione  diedero  all'evento  sportivo  una  dimensione  molto  "operativa",
          ulteriormente acuita  dalla  partecipazione fuori  gara di  tre aviatori dell 'Esercito
          (i  capitani  Piazza  e  Moizo  ed  il  sottotenente  Giulio  Gavotti)  e  due  della  Mari-
          na  (il  tenente di vascello Francesco  Roberti e  il  sottotenente di vascello Ugo  De
          Rossi),  accanto  a  quattro  civili  francesi  ed  uno  italiano.  A  rafforzare  il  sapore
          quasi  militare del  raid,  nella  realtà  il  vincitore  nominale André  Rey  fu  precedu-
          to  da  Piazza,  Moizo  e  Gavotti e  seguito  da  De  Rossi.



          I  primi voli  di guerra nel  mondo
               Il  28  settembre  1911,  l'Orcline  Riservatissimo  n.  1  ciel  Battaglione Speciali-
          sti dispose la fornitura di una Flottiglia Aeroplani al  "Corpo d'Armata Speciale cla
          mobilitarsi  in  zona  pianeggiante  cI'oltre  mare."  Venne  rapidamente costituito un
          piccolo contingente  cii  nove  velivoli  (di  quattro  tipi  diversi,  alcuni  ancora  recan-
          ti  i  numeri  di  gara  applicati  per  il  raid  appena  concluso),  con  cinque  piloti  con
          brevetto  superiore  (compreso  il  sottotenente  cii  vascello  De  l~ossi),  più  una  ri-
          serva  di  cinque con  brevetto  normale.  Altri  dieci  ufficiali  e  ventinove  uomini  di
          truppa completavano  il  primo  reparto aeronautico mobilitato.
               Il  materiale  fu  imbarcato su  tre  piroscafi,  due dei  quali  salparono da Napo-
          li  il  13  ottobre ed il  terzo il14 (13).  Il  capitano Piazza sbarcò a Tripoli il  16 ottobre,
          dedicandosi innanzitutto alla  ricerca di  un luogo da adibire a campo eli  volo.  Que-
          sto  fu  trovato nei pressi del  Cimitero degli  Ebrei.  Con grande autocontrollo, la  re-
          lazione Caneva informa che il  precedente  liSO  era quello  di  "ricetto dei  rifiuti e elei
          rottami  clella  città."  (14)  Superate alcune  difficoltà  per lo sbarco dei  materiali  e  de-
          gli  apparecchi, già il  22 ottobre era possibile eseguire  le  prime prove cii  volo.



               (12)  Cfr.  M.  Cohianchi,  Pionieri,  cit.,  p.  191-196; I primi voli di guerra,  cit.,  p.  15-24.
               (13)  Memoria, cit.,  p.  llì;  I primi voli di guerra  parla  invece del  15.
               (14)  Memoria, cit.,  p.19 (Ilì  ottobre  j 911).
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