Page 274 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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           di  proiezione", che potevano causare solamente ferite.  Diverso l'effetto in un den-
           so gruppo  di  persone:  si  giudicò ad  esempio  che gli  ordigni  lanciati  sul  giardino
           di  un  comando  in  località  Sauri  Beni  Aden,  ad  esempio,  avessero  ucciso  dicias-
           sette  persone.  A  supporto delle  stime,  i dirigibili,  forti  della  maggior  capacità di
           carico,  potevano contare sull'ausilio della  fotografia.

           Conseguenze e  conclusioni

                La Relazione sulla campagna di  Libia  (periodo  ottobre  1911-agosto  1912)
           fu  completata solo nel  gennaio  1915, quando  il  progresso tecnico ed  il  nuovo
           scenario  politico  avevano già  cambiato  le  cose sino  a  rendere  superflue  diver-
           se  delle  lezioni  che  vi  si  rinvengono.  Sarebbe  tuttavia  errato  affermare  che
           quell'esperienza  sia  stata  sterile,  in  quanto  eia  essa  scaturirono  diverse  conse-
           guenze,  ancor  prima  che  il  18  ottobre  1912  il  trattato  di  Losanna  sancisse  la
           fine  del  conflitto.
                L'attenzione della  stampa  internazionale,  incrementata dalla  visita  al  campo
           eli  -fì'ipoli  degli  addetti  militari  accreditati  in  Italia,  contribuÌ  a  pubblicizzare  gli
           avvenimenti e stimolare riflessioni sull'impiego del mezzo aereo (25).  Colpisce, piut-
           tosto,  notare quanto tali  resoconti  fossero  dettagliati e  dunque, si  presume, poco
           tutelati dal  segreto le  attività ed  i mezzi  in  dotazione.
                Della  sottoscrizione  nazionale  per dare  "Ali  alla  Patria",  lanciata  nell'aprile
           1912 e  conclusa con  grande  successo  sei  mesi  più  tardi,  basterà  qui  sottolineare
           l'esplicito  richiamo alla  guerra  di  Libia  contenuto  nella  frase  d'apertura  dell'an-
           nuncio e  rinviare  al  saggio di  Andrea  Unga l'i  in questo stesso  volume.
                Sotto  il  profilo  organico,  sin  dal  l°  luglio  1912  l'Esercito  aveva  dato  vita
           ad  un Servizio Aeronautico articolato  su  di  un  Battaglione Specialisti,  nel  qua-
           le  confluirono  aerostati  e  dirigibili,  di  un  Battaglione  Aviatori,  che  raccolse
           squadriglie e  scuole  per  il  più  pesante  dell'aria, di  uno Stabilimento Costruzio-
           ni  Aeronautiche  e  di  un  Cantiere  Sperimentale  (26).  Pur  traendo  origine  da  un
           progetto precedente, esaminato da una speciale commissione ciel  Ministero del-
           la  Guerra  nell'aprile  1911,  l'iter  successivo  - dal  riesal11l'  da  parte  della  Com-
            missione consultiva per la navigazione aerea (22 gennaio 1912) sino all'approvazione
           da  parte  del  senato  (27  giugno  1912)  - fu  chiaramente  influenzato  da  quanto
           stava avvenendo in  Libia.  Dal canto suo, nell'ottobre  1912 la Marina creò a  Ve-
            nezia  una  Sezione  Idroaeroplani,  alla  quale  fecero  seguito  nell'anno  successivo



                (25)  Una selczione elei  commcnti  in  H.  Woodman, CiL,  e l  primi voli di guerra.
                (26)  Cfr. l  primi voli di gllerra,  cit.,  p.  114.
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