Page 277 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
P. 277
NEI CIELI DELLA 1.11111\ - COLONIALISMO F. l'IWvll 11\-11'11'.(;1-11 BELUCI DFLL'AFROI'LANO 261
immediata memorializzazione della campagna, che si splllse SlllO a formulare
un'ipotesi di museo aeronautico che fu la prima in Italia e, probabilmente, nel
mondo (34). Ciniziale "mostra dei cimeli" allestita in occasione della 3<1 Esposi-
zione Internazionale di Locomozione Aerea, tenutasi a Torino nel Palazzo del
Giornale dal 17 al 24 maggio 1913 su iniziativa della Società Aviazione Torino,
fu visitata, secondo il resoconto fattone quasi trent'anni dopo da Cobianchi, "da
un immenso pubblico, che si interessò moltissimo e con vero godimento ad ogni
cimelio della nostra aviazione che aveva saputo così fortemente affermarsi in bre-
ve tempo" (35). La breve vita dell'aviazione militare contribuiva naturalmente a
confondere storia e attualità, ma la navicella del dirigibile I~3 era reduce della
guerra di Libia, come pure il biplano Bréguet, le bombe Cipelli e i più svariati
oggetti, dai volantini alle bandierine, dalle armi catturate al nemico alla tela bru-
ciacchiata (36). fu probabilmente questo successo a spingere Douhet ad inviare
"a tutti i distaccamenti d'Italia ed a tutti gli Uffici di Torino" la circolare 119 del
26 maggio 1913, con la quale informava che "questo Comando avrebbe in ani-
mo di iniziare la formazione presso la sede del Battaglione di un piccolo museo
storico con i vari ricordi e fasti che dalla formazione del Battaglione Aviatori si
andrà man l11ano svolgendo e tanto da poter poi nelle varie esposizioni rendere
anche nel dominio pubblico l'opera, l'interesse e il lavoro continuo di questo re-
parto che per quanto appena costituitosi già seppe così potentemente affermarsi
nel nostro paese, raccogliendo l'ammirazione di tutti" (37).
Non è purtroppo dato sapere quale successo avesse l'iniziativa, né dove
siano stati depositati i cimeli raccolti. Appare però lecito ritenere che ad essa
(34) Il primo museo aeronautico del mondo è solitamente considerato il Musée de
l'Air cii Parigi, fondato nel 1919 dal generale Caquot ed inaugurato il 23 novembre 1921 a
Chalais-Meudon. Cfr. Bob Ogden, Creai Aircra(I Co/lectiol1s or the \'(Iorld, New York, Gal-
lery ]3ooks, 1986, p. 40.
(35) M. Cohianchi, Pionieri, cit., p. 321-322,
(36) La mostra comprendeva inoltre un pallone sferico da 1250 I11C, biplani Asteria,
H, Farman e M. Farman (di costruzione 51'1'), monoplani Bobba, SIT-Blériot XI-2, Caproni
Ca. 18, Nieuport IVe, Bristol (matricola M.8), SIA "Italia", e l'idroplano Borel, più diver-
si motori. Cfr. Cobianchi, cit., e foto in L'ala d'Italia, giugno-luglio 1934, p. 20, con l'erra-
ta datazione ali 911.
(37) Battaglione Aviatori - Ufficio Esposizione, circ.119, 26 maggio 1913, in AUS/AM,
fondo Battagliol1e Aviatori, cart. Circolari 1913. Secondo Ercole Morelli, analoghe disposizio-
ni furono date dal Battaglione Specialisti, dallo Stabilimento di Costruzioni Aeronautiche e
dall'Aero Club d'Italia ("Il Museo Storico della R. Aeronautica", Rivista Ael'Ol1autica, aprile
1930, p. 74-75),

