Page 281 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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"DATE ALI ALLA PATRIA"
NAZIONALISMO E INDUSTRIA
NELLA NASCITA DELCAVIAZIONE MILITARE IN ITALIA
ANDREA UNGARI
La guerra di Libia provocò, nel paese un profondo risveglio nazionalistico.
Preparata diplomaticamente durante il periodo giolittiano, la guerra contro la
Turchia rappresentava, infatti, la "prova" nella quale la nuova Italia doveva
cimentarsi, per acquisire coscienza di sé e per lavare l'onta delle precedenti
avventure africane (I). Gli articoli dei principali giornali e le pubblicazioni del
periodo stavano a testimoniare quanto l'impresa in terra libica fosse sentita
dall'opinione pubblica. Così era frequente vedere battaglioni che venivano bene-
detti dai parroci locali, mentre la partenza dei reparti italiani veniva salutata sem-
pre da folle festanti ed entusiaste. Un ruolo spiccato sia nello spingere all'inter-
vento italiano sia nel sostenerlo successivamente venne dagli ambienti nazionalisti
italiani che si erano costituiti in Associazione Nazionalista Italiana, (ANI), nel
dicembre 1910. Essi, infatti, svolsero una campagna ossessi va e martellante, pub-
blicando libri e memorie di viaggio, rileggendo Erodoto, Tucidide e Plinio al fine
di provare il diritto italiano sulla Cirenaica e la feracità dell'altra sponda. Tale
clima di forte esaltazione patriottica se rispondeva a un preciso obiettivo del pro-
gramma del nazionalismo italiano, tantè che, come ricorda Franco Gaeta, la guer-
ra di Libia fu "la grande e davvero non sprecata occasione dei nazionalisti, il fatto
che determinò, il loro serio inserimento nel tessuto della vita politica italiana"(2),
esso l'i specchiava la realtà del paese. Ed ha ragione Raffaele Molinelli a sottoli-
neare che "il movimento nazionalista aveva saputo far leva su interessi e senti-
menti largamenti diffusi in certi strati, assai influenti, della società italiana e in
vasti settori piccolo borghesi e popolari" (3). Una guerra, dunque, che, sentita
(1) Sull'impresa di Libia: G. Giolitti, Mell10rie della mia vita, voI. II, Milano, Fratelli
Treves, 1922; G. Volpe, L'impresa di Tripo/i, Roma 1946; G. Salvemini, Come siamo andati
in Libia e altri scritti dal 190() al 19 J 5, A. Torre (a cura di), Milano, Feltrinelli, 1963; M. l'in-
cherle, La preparazione dell'opinione pubblica all'impresa di Libia, in "Rassegna Storica dci
Risorgimento", 1969, p. 450-82; F. Malgeri, La guerra libica (/911-1912), Roma, Edizioni di
Storia e Letteratura, 1970; A. Del Boca, Gli italiani in Libia. - Tripoli bel suoi d'amore 1860-
1922, Roma- Bari, Laterza, 1986.
(2) F. Gaeta, Il nazionalismo italiano, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1965, p. 91.
(3) R. Molinclli, Per una storia del nazionalismo italiano, Urbino, Argalia cditorc,
1966, p. 128.

