Page 284 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
P. 284

268                                                          ANDREA  UNGARI


           quest'anno 50 milioni.  Ma il  signor Millerand si  è  limitato alla cifra di  22, che,
           del  resto,  è  la  stessa  già  indicata  nella  estate  scorsa  dal  generale  Goiran  allora
           Ministro" (7).
               Se  tale  azione  governativa  a  favore  dell'aviazione  era  perseguita  anche  in
           Germania (H),  è  indubitabile  che  l'opinione  pubblica  francese  fu,  sin  dall'inizio,
           sensibilizzata  sulla  necessità  di  favorire  lo  sviluppo  dell'aviazione militare.  Così
           le  grandi associazioni, come Aéroclub, si  erano già da tempo adoperate per pro-
           muovere conferenze e riunioni, mentre le stesse autorità universitarie favorivano
           tale  movimento,  tant'è  che  nel  febbraio  alla  Sorbonne  veniva  convocata  una
           grande  assemblea  con  l'intervento  di  uomini  illustri  per  favorire  lo  sviluppo
           dell'aeronautica  (9).  L'iniziativa  che,  però,  doveva  segnare  la  "campagna aviato-
           ria"  francese  venne  lanciata  dalle  colonne de  "L'Auto"  di  Parigi  il  24  dicembre
           1911:  una  sottoscrizione  nazionale  avrebbe  donato  al  paese  gli  aerei  necessari
           per mantenere il  dominio dei cieli  (lO).  Tale  iniziativa  venne  rilanciata  nel  corso
           del  1912 da  un consiglio comunale di  una città della Borgogna, il  quale propose
           che  i  trentaseimila  comuni  della  Francia  donassero  all'aviazione  militare  una
           parte  dei  denari  sprecati  nelle  feste  popolari.  Il  24  febbraio  il  giornale  "Le
           Matin",  assecondato  dagli  altri  organi  parigini,  si  fece  promotore  di  un  movi-
           mento  nazionale:  il  giornale  della  capitale,  assieme  a  "Le  Journal ",  al  "Petit
           J ournal" e al  "Petit Parisien" si  impegnarono a donare cinquantamila lire ciascu-
           no  per  offrire  nuovi  aeroplani  all'esercito"  (II).  In  poco  tempo  le  iniziative  si
           moltiplicarono.  Così  la  municipalità  di  Parigi  aveva  donato  cinquantamila  lire
           per la  flotta  aerea  della  Senna,  mentre  gli  allievi  del  Liceo  Condorcet di  Parigi
           avevano  costituito  un comitato che  lavorava a  raccogliere  ventimila  lire  per  un
           aeroplano; a Le  Puy,  in  un  banchetto d'industriali fu  lanciata l'idea di  offrire alla



               (7)  Francia.  - I  nuovi crediti  per  l'aviazio/le  militare,  in  "La  Preparazione"  del  1°-2
           febbraio  1912.
               (8)  "La  C;ermania  ha  da  qualche  tempo  moltiplicato  la  sua  attività  per  un  grandioso
           incremento  della  aviazione  militare.  E mentre  ferve  attivo  il  lavoro  di  studio  e  di  esperienze
           per i nuovi  mezzi  di  offesa contro i velivoli,  più attiva spiega  la  propria  attività  nel  riorganiz-
           zare  ed  aumentare  rapidamente  la  propria  flotta  aerea.  In  questi  giorni.  l'amministrazione
           dell'armata prussiana ha ordinato a diversi costruttori  trenta nuovi aeroplani da consegnarsi  il
           lO  aprile  prossimo.  Attualmente  la  Germania  possiede  sessanta  apparecchi  e  una  cinquantina
           di  ufficiali  aviatori",  L'aviazione e  l'aeronautica  Inilitare  in  Germania,  in  "La  Preparazione"
           del  18 -19 gennaio  1912.
                (9)  Cfr.,  l.a  sottoscrizione  nazio1lale  (ler  offrire  aeroplani all'esercito.  - La  Lega  Aerea
           italiana. -li col/tribl/to del "Corriere della  Sera",  in "II  Corriere della Sera" dcl6 aprile  1912.
                (lO)  Cfr., M.  Cobianchi, l'el/sieri dell'aviazione iJ/  Italia  con rare  e storiche illustraziol/i,
           Roma, Editoriale Aeronautico,  1943, p. 230.
                (II)  Cfr., La sot/oscrizione I/aziol/ale per offrire aeroplal/i all'esercito, cito
   279   280   281   282   283   284   285   286   287   288   289