Page 287 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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"DATE ALI ALLA PATRIA" - NAZIONALISMO E INDUSTRIA ... 271
Sempre nel corso ciel 1911 il capitano ciel genio Luigi Mina, fondatore clella
sezione di Torino della Società Aeronautica Italiana, aveva avuto l'opportunità di
recarsi a Parigi e stucliare le società aeronautiche francesi, formatesi prima di
quelle italiane. Dall'analisi di queste e, soprattutto, dalla constatazione della vita-
lità dell' Aéroclub francese, Mina, tornato in Italia, espose alle maggiori persona-
lità dello sport aereo la sua proposta. Questa consisteva nella creazione di: "Un
forte ente aeronautico civile a carattere associativo e federale insieme; tale cioè
che mentre da un lato avrebbe potuto avere vita robusta e fattiva mercé la quota
annua pagata dai soci, avrebbe dall'altro lato potuto provvedere a ben regolare
tutto il rnovimento sportivo aeronautico italiano, e a rilasciare, per delegazione
della federazione Internazionale Aeronautica i brevetti dei piloti di qualsiasi spe-
cialità, con l'autorità che gli sarebbe stata riconosciuta dalle altre Società esistenti
o che sarebbero sorte in seguito" (19).
La proposta, sebbene non ben accolta dal Touring Club e dali' Automobile
Club, fu discussa nella riunione del 22 novembre 1911 con l'intervento dei dele-
gati delle associazioni interessate. In tale seduta venne, infine, sancita la nascita
dell'Aero Club d'Italia, la cui presidenza fu provvisoriamente affidata al principe
Luclovico Spada Potenziani ç!.O).
Nella successiva riunione dell'Aero Clu b d'Italia tenutasi i l 3 marzo 1912,
oltre a provvedere alla strutturazione definitiva clella nuova associazione (21), che
ottenne l'alto patronato di Vittorio Emanuele III, vennero sicuramente analizzate
le iniziative che erano in corso di svolgimento sia in Francia sia in Germania. Di lì
a poco, infatti, il 1 aprile, Ludovico Spada Potenziani, in qualità di presidente
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dell'Aero Club d'Italia, lanciò un appello agli italiani al fine di iniziare una sotto-
scrizione nazionale "Pro Flotta Aerea": "Nella attuale guerra di Libia, l'Italia ha
conquistato a sé il vanto di avere per prima impiegato a servizio delle operazioni
militari i mezzi recentemente creati dalla moderna tecnica per la navigazione
aerea: dirigibili ed aeroplani. Le principali altre Nazioni, che stanno imparando da
noi il valore di questi mezzi, hanno compreso la necessità di costituirsi delle flotte
aeree e vi hanno provveduto COI1 ingenti sacrifici dei bilanci militari e con l'aiuto
(19) E. Incole) M. [orelli], Ai lIIargilli della storia. - Il Reale Aero Clllb d'/talia, note
storiche, in "Rivista Aeronautica", a. VII, n. Il. novembre 1931, p. 409.
(20) Sllll'attività di Llldovico Spada l'orellziani nel campo dell'aviazione prima e poi
come presidente dell'Aero Club d'Italia e propugnatore della campagna "Pro Flotta Aerea": L.
Ranieri I-Ionorati, Gli II/libri /Iella Storia del Volo, Perugia, 1984, p. 383-92; A. Di Nicola, Da
Rieti a Chicago la biografia di /III realizza/ore: /'odovico Spada Potellzial/i, Amministrazione
Comunale di Rieti, Terni, 2002, p. 59-68.
(2 I) Potenziani venne confermato presidente mentre le altre cariche fmono cosÌ distribui-
te: vice presidenti, Luigi Bertarelli, vice direttore generale dci Toming Club, il marchese Ferrera
di Ventimiglia, presidente dell'Automobile Club, l'on. Carlo Montìl, presidente della Società
Aviazione Torino, Celestino Usuelli, clelia Società Aeronautica Italiana; segretario gellerale, capi-
tano Luigi Milla; tesoriere Arturo Consiglio, dr., I·:.M., Ai margini della storia, cit., p. 410-411.

