Page 289 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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"DATE AI.I ALLA PATRIA" - NAZIONAI.ISMO E INDUSTRIA ... 273
e nei mesi seguenti l'organizzazione della sottoscrizione venne completata con la
nomina di una giunta esecutiva (25) e con la fissazione di precise norme che dove-
vano regolare la sottoscrizi one stessa (26). In tal i norme, tra le al tre cose, era pre-
visto che gli oblatori, come avveniva in Francia, potessero dare ali 'aeroplano
donato il proprio nome, previo preventivo assenso del Ministero della Guerra,
mentre veniva conferito un diploma grande per i sottoscrittori di più di lire
cento, un diploma per i sottoscrittori da lire dieci a lire cento e una medaglia
ricordo per quanti donavano più di una lira.
La sottoscrizione lanciata dall'Aero Club, evidentemente sostenuta dagli
ambienti governativi, trovò dei sostenitori entusiasti nei principali giornali italiani.
Il 6 aprile, in un lungo articolo, Il "Corriere della Sera", sosteneva vivace-
mente la necessità di tale sottoscrizione, donando ben cinquantamila lire e apren-
done una per i propri lettori: "Tutta Italia, si può dire, sta accendendosi d'un
entusiasmo nuovo per la navigazione aerea e l'aviazione militare. Ovunque sor-
gono iniziative, si progettano sottoscrizioni, si interessano municipi ed enti pub-
blici per un'opera intesa ad offrire aeroplani allo Stato e ad allargare la propa-
ganda a favore della nuova arma di guerra. A Roma si crea un comitato per una
sottoscrizione nazionale, presieduto dai membri stessi del governo, a Milano si
gettano le basi di una Lega aerea che divenga, come il Touring, come la Dante
Alighieri, come la Lega Navale, un forte organo di divulgazione e di propaganda;
a Torino, si offrono allo Stato i mezzi per accasermare nel centro del Piemonte
(25) La giunta esecutiva era composta dal principe Pietro di Scalea presidente; dal sotto-
segretario Angelo Pavia vicepresidente; dal principe Ludovico Spada Porenziani, dall'onorevole
Emilio Maraini, dal barone Leonino Da Zara, da l'rimo Levi, dal capitano Luigi Mina, da
Dario Peruzy, membri della giunta. l.eonino Da Zara sarebbe stato il rappreselltante del comi-
tato centrale presso i comitati regionali.
(26) "La presidenza del Comitato Centrale della sottoscrizione nazionale per la flotta
aerea, d'accordo con l'Aero Club d'Italia, ad eliminare ogni possibile dispersione di energie,
che tutte invece debbono concorrere all'altissimo scopo che anima questa patriottica iniziativa,
ha stabilito delle norme regolamentari allo scopo di disciplinare le varie iniziative in un unico
organismo di carattere nazionale, che l'entusiasmo della coscienza italiana dà all'impresa ora
iniziata la qualità di una grande manifestazione patria. l.e norme sono le seguenti: la sottoscri-
zione, intesa a fornire materiali per il servizio di aviazione militare italiano è diretta da un
comitato centrale al quale debbono far capo tutti i comitati locali e riferire circa le iniziative
che assumono a riguardo della sottoscrizione. Questo comitato centrale ha nel suo seno una
commissione esecutiva di sette membri. Le offerte, in massima, di aeroplani si intendono in
denaro, valutando in lire ventimila il prezzo di un aeroplano. Tutte le persone od enti che
offrono tale somma hanno il diritto di assegnare all'aeroplano offerto un nome, purché sia di
gradimento del Ministero della Guerra. Dietro accordi con il ministro, si potranno accettare
dal comitato direttamente gli aeroplani, il tipo dei quali sara fissato dal Ministero della Guer-
ra", Il regolamento per la sottoscriziolle lIazionale a favore della flotta aerea, in "Il Corriere
della Sera" edizione supplemento dci IO aprile 1912.

